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La posizione della mano destra nella chitarra

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Mano Destra - indicazioni dei simboli: p = pollice, i = indice, m = medio, a = anulare, e = mignolo (usato per il rasgueo)

La posizione della mano destra nella chitarra

Posizione della mano destra

la posizione della chitarra è quella flamenca ma potete scegliere altre posizioni più confacenti alla vostra struttura.

Nella posizione flamenca la sonorità (per voi) è di gran lunga superiore, avendo la chitarra due soli punti di appoggio, ed essendo più vicina alle orecchie.

          Con la chitarra in posizione Flamenca, cioè in bilancio sulla parte esterna della coscia destra e con l’omero  appoggiato fino al gomito sulla fascia della cassa, la posizione base della mano destra si configura automaticamente ed in modo del tutto naturale. Quella è la posizione dell’arpeggio che vedrà la mano leggermente inclinata e posta appena sulla destra della rosetta. Poi vi è la posizione del canto delle dita, che dovendo appoggiare le note, ha un’angolatura inferiore del polso quindi il braccio leggermente più in alto e la mano leggermente più perpendicolare alle corde. Osservare che le nocche siano parallele alla tavola armonica; con una corretta postura generale ed un polso rilassato, le nocche prendono automaticamente quella posizione per la legge della gravitazione (se il pollice non deve suonare, deve stare leggero sopra la sesta corda nei momenti in cui si suonano le tre prime corde, deve appoggiarsi sfiorando la cassa un po’ più in alto nei momenti in cui si suonano le altre tre corde). Se il pollice non sta appoggiato, la forza per far suonare le corde fa sovraccaricare il polso a scapito di sonorità e velocità (appoggiando il pollice la forza viene fatta come una morsa fra quest’ultimo e le tre dita). Per quanto riguarda il poggiare del pollice sulla sesta corda, è bene ricordare che non tutti sono d’accordo, anche perché molto spesso è necessario che tutta la mano sia staccata dalla chitarra. Poi vi è la posizione del canto del pollice (chiamata posizione del pollice) che porta la mano più verso il ponticello, quindi il polso con un angolo superiore a quello dell’arpeggio. Poi vi è la posizione del canto pizzicato che è come quella della posizione base dell’arpeggio ma con la mano un poco più perpendicolare alle corde, ma pur sempre un po’ inclinata. Questa ultima diviene uguale a quella dell’appoggiato ma con angolatura del polso maggiore, in altre parole, con il polso più lontano dalla cassa. A proposito del polso: deve stare rilassatissimo.

Domanda a bruciapelo con risposta in fondo alla pagina: le alterazioni momentanee, ovvero gli accidenti musicali  che si trovano davanti ad una nota, secondo voi, continuano ad avere valore anche dopo che la nota è stata alterata? Cioè, altera anche le note con lo stesso nome che vengono dopo?

   

Risposta alla domanda a bruciapelo: Certamente si! le alterazioni momentanee continuano ad avere effetto per tutte le note con lo stesso nome che seguono quella alterata (quelle appartenenti alla stessa riga o spazio), fino a che non si trovi un bequadro. Spesso queste alterazioni vengono ripetute al solo scopo di ricordare che quella nota va alterata.