Home sito Quadri microscopici Corso di Chitarra Accordi Scale Glossario chitarra

La mano sinistra nella chitarra

Ricerca personalizzata
Ricerca personalizzata

Mano sinistra - numerazione: 1 = indice, 2 = medio, 3 = anulare, 4 = mignolo

·        La mano sinistra deve stare sempre con le nocche allineate e parallele al manico e di conseguenza anche il palmo. La parte interna del palmo  deve stare ad una piccola distanza dal bordo del manico. Se volete avere il palmo pressappoco parallelo, anziché esattamente parallelo, vi consiglio di preferire la posizione in cui la giuntura del mignolo sia più vicina al manico.

postura mano sinistra

Posizione della mano sinistra

·        Tutte e quattro le punte delle dita debbono stare sempre a ridosso della tastiera in modo da avere sempre vicine le note da premere.

·        La presa tra pollice e le altre dita deve essere diretta solo in contrasto tra essi. In altre parole la mano sinistra non deve né sorreggere né aggrapparsi alla chitarra. Lo sforzo di un dito deve essere pari allo sforzo contrastante del pollice. Molto spesso così non è e si tende perciò a tirare il manico della chitarra verso il corpo.

·        Il movimento delle dita della mano hanno una loro traiettoria, cioè vanno sempre verso l’ultima falange del pollice (quella delle impronte digitali). Il dito, che preme la corda a martelletto,  deve seguire una traiettoria ben precisa che rispetti l’articolazione della nocca. Tale traiettoria, se non ci fosse il manico interposto fra il dito dinamico e il pollice statico, dovrebbe portare il primo a toccare il secondo.

posizione pollice

Il pollice non deve mai uscire fuori dal manico, deve poggiare all’incirca al suo centro, ed una volta scelta la posizione deve rimanere tale per sempre e come base di riferimento (vale a dire che se lo si sposta per un passaggio assai articolato lo si deve riportare in posizione). Importante è anche la sua leggera inclinazione verso la paletta che deve rimanere tale in tutte le posizioni.

 

 Le dita della mano sinistra debbono raggiungere la corda a martelletto e il più possibile vicino alla sbarretta; il dito n° 1 deve essere molto inclinato verso la paletta, il 2 leggermente inclinato verso la paletta, il 3 appena un’idea inclinato verso la paletta, il 4 inclinato in senso opposto e le forze sulle corde vanno indirizzate verso la palla muscolosa del pollice. Importante è il punto di partenza delle dita che è sempre un po’ sotto la corda e che viene regolato anche dalle articolazioni centrali delle dita. Per raggiungere la corda invece, il dito deve usare solo l’articolazione della nocca. Anche per gli accordi valgono le stesse regole, ma compatibilmente con la posizione corretta della mano. (es. in un la maggiore sul secondo tasto, è preferibile avere il 2 e l’1 più lontani dalla sbarretta e le nocche della mano parallele,  anziché averli vicini alla sbarretta con la mano non parallela al manico). Quando si passa (ad es. nelle scale) dalla sesta corda alla prima il polso deve ruotare (con asse sulla tastiera) per far prendere le corde a martelletto. Il pollice che fa contrasto ha solo 2 posizioni: Quella delle cinque corde e quella del mi cantino. Durante la rotazione del polso, l’interno del palmo della mano deve essere costantemente parallelo al manico. In questa maniera tutte le dita hanno la stessa distanza dalle corde. A proposito delle due sole posizioni del pollice sinistro, una per le cinque corde ed una per il mi cantino, non è assolutamente necessario passare dall’una all’altra in una scala completa, ma è preferibile usare quella del mi cantino quando si suona il mi cantino e, per la stessa ragione, se dalla prima  passa alla seconda corda, si può rimanere con il pollice nella stessa posizione. L’importante lo ripeto, è tenere il pollice leggermente inclinato verso la paletta in tutte le posizioni. Soltanto un'inclinazione costante permetterà alle dita di trovare le note senza il bisogno di guardare la tastiera. Molto spesso vediamo in televisione personaggi famosi che suonano con il pollice fuori dal manico e con mani nelle più svariate posizioni. Non possiamo assolutamente dire che sbagliano, perché potrebbero essere quelle le loro personali impostazioni di base a cui fanno sempre riferimento. Perciò se  un'impostazione corretta ci permette di suonare bene, un'impostazione un poco fuori dal canone ma mantenuta costante produce lo stesso effetto. L’importante è che non si cambi impostazione ad ogni cambio di accordo o ad ogni passaggio; in questo caso si perderebbero punti di riferimento molto importanti e saremmo costretti a suonare sempre con l’aiuto dell’occhio.

 

Domanda a bruciapelo con risposta in fondo alla pagina: Come vedi l'intervallo "Re - Mi", dissonante o consonante? e come vedi il suo rivolto "Mi - Re"?

 

 

Risposta alla domanda a bruciapelo: L'intervallo "Re - Mi" è un intervallo di seconda maggiore, perciò è un intervallo dissonante. Il suo rivolto, cioè l'intervallo "Mi - Re" è un intervallo di settima minore, perciò dissonante.