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Nella pittura ci vuole: precisione o spontaneità?

Precisione o Spontaneità? Attenzione all'assoluta integralità! Io, personalmente, preferisco la seconda, ma condita con un pizzico di precisione, al quale aggiungo le immancabili distrazioni!

 

Non gettate via le varie inconsapevoli distrazioni! Nella pittura queste sono il sale della spontaneità. Naturalmente parlo di quelle che snelliscono la composizione e la rendono "pozzo" di interminabili messaggi. Ma, mi ci si domanderà: "Come riconoscere gli errori benigni da quelli maligni?"

Non è facile.

Ci sono due metodi: uno completamente sbagliato ed un altro abbastanza efficace, ma per adesso - nel descriverli - lascio a voi giudicare quale sia quello che dovrete prendere in considerazione e quello a cui dovrete tenervi ben lontani.

  1. Dopo aver campito la mia composizione, dopo aver cercato la giusta tonalità basale, prospettiva, coloristica e lineare; dopo essermi fatto cullare dal dolce naufragar della pittura - e questo è importante! - mi accingo subito a giudicare il quadro che sta per essere portato a termine. Con senso critico lo osservo in ogni sua particolarità, ispezionando zona dopo zona, immedesimandomi negli ipotetici futuri osservatori. Mi domando soprattutto se quella barca piacerà o meno a quella tale persona, a quel tale amico pittore, a quel tale professore ..........

  2. Dopo aver campito la mia composizione, dopo aver cercato la giusta tonalità basale, prospettiva, coloristica e lineare; dopo essermi fatto cullare dal dolce naufragar della pittura - e questo è importante! prendo il quadro e lo sistemo in uno scaffale lontano dalla mia vista e passo ad altri lavori. Qualche giorno dopo lo rimetto sul cavalletto e, senza andare tanto nei particolari, lo guardo globalmente e spensieratamente, quasi con distacco, ed ascolto le mie emozioni. Non importa se non riesco a carpirle ma provo ad ascoltarle, sapendo di entrare, prima o poi, in una dimensione ........ simile a quella in cui mi trovavo quando interruppi l'ultima seduta .... facendomi guidare dal mio gusto personale.

Fatevi queste domande:

Quale pittura - riferendovi ai grandi maestri - è meno spontanea della mia?

Quello che faccio - nella pittura - è forse il frutto di un dovizioso studio sulle varie tecniche per la strutturazione e la coloristica?

Cosa conosco io del temperamento, della freschezza, della spontaneità di un dipinto?

Quante volte occorrere rifare lo stesso soggetto - paesaggio, natura morta o ritratto - affinché la mia pittura raggiunga un ragionevole sviluppo?

Nella pittura deve essere tutto ordinato? Nulla dovrà sembrare impresso per puro caso? Neanche parlando di movimento?

Datevi una risposta a queste domande e vi accorgerete quali delle due soluzioni è quella giusta.

Se nonostante l'aiuto pervenuto dalle vostre risposte non riuscissite a capire la differenza fra le due opzioni ...... non importa ...... più tardi ve ne accorgerete, più forte, poi, sarà la vostra determinazione! (ricordate bene la parola determinazione)

Altro non posso dirvi! Anche questo è rigorosamente personale! Non permettetemi di invadere la Vostra privacy!

Non fatevi influenzare da nessuno!