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Il dipinto: un delicato equilibrio di luci e colori Se c'è luce c'è ombra, se c'è il colore predominante c'è immancabilmente il colore secondario.
Il dipinto è una stesura di
colori su una tela piatta e quindi anch'esso ha una
superficie piatta. Osservandolo, però, ci accorgiamo di
avere un'impressione del reale. Innanzitutto dobbiamo pensare
che ciò non sia dovuto al caso ma che il pittore abbia
certamente tenuto conto almeno dei principali comportamenti
della natura verso il nostro modo di percepirla (avrei
dovuto dire l'inverso e cioè: il nostro comportamento nel
percepire la natura). Ad esempio, parlando in senso
puramente coloristico, il tridimensionale che si trova
davanti a noi ci viene inviato sotto forma di luci ed ombre
in perfetto equilibrio: dove c'è luce, immancabilmente c'è
ombra. Dal momento che queste pagine
sono dedicate alla coloristica, non parliamo per adesso
dell'importanza della prospettiva lineare nel conferire
profondità e volumetria al dipinto. Ai nostri occhi arrivano
forti contrasti di colore e di chiaro scuro nei primi piani,
che vanno via via attenuandosi nei piani più lontani, fino a
fondersi completamente verso l'orizzonte. Questo, come
abbiamo già parlato nelle pagine precedenti, è l'effetto
della prospettiva aerea.
Colore forte in primo pano: fatelo con equilibrio, e attenzione a non esagerare perché il colore forte chiama altro colore forte. Siccome stiamo parlando di "equilibrio", per "colore forte in primo piano" si intende un "colore" di vostro gusto affiancato da un colore debole. In parole povere non dovete prendere alla lettera la parola "forte" stendendo colori puri del tubetto, ma solo affiancare ad un colore, altri più deboli. Come già accennato in altre pagine, non è un colore, in se stesso, ad essere bello ma sono i vari accostamenti di colore a renderlo tale: la loro vibrazione, oltre che esaltarlo, crea armonia. Se proprio avete intenzione di inserire colore puro, per favore, fatelo un minuto prima di terminare il quadro, e ..... se vi accorgete che chiama altri colori forti, per favore, toglietelo dalle .... balle! Riepilogando: Se in una zona inserite il chiaro dovrete inserire immancabilmente anche lo scuro. Se in una zona stendete un colore debole dovrete inserire anche un colore forte. Se in una zona curate alcune precise definizioni dovrete inserire anche gli indefiniti. Se in una zona inserite un soggetto importante dovrete affiancargli cose di secondaria importanza. Si potrebbe continuare in riferimento a tutto ciò che vi viene alla mente e fare una lista interminabile. Alla fine avrete, a seconda dei "raffronti", della sopracitata lista che avrete preso in considerazione, una tela campita con varie forme (zone). Si tratta di accordarle tra loro lavorandoci in contemporanea. Questa, che è la fase più bella dell'esecuzione, deve essere fatta con serenità e spensieratezza.
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