Dipingere l'intero volto ad olio
Perché per la somiglianza deve intervenire la ragione ed avere la predominanza sul gusto (proveniente dalla profondità della mente), e viceversa, quando diventa predominante il gusto, la ragione deve accettare qualche semplificazione. In quale misura? La risposta è semplicissima con due piccolissimi paragoni. Michelangelo con la sua grande maestria, poteva permettersi di dare ad un volto l'esatta somiglianza in tutti i suoi particolari, senza far perdere armonia ed eleganza all'intero contesto. Naturalmente aveva anche lui aveva il suo limite (altissimo ed irraggiungibile dalla maggior parte degli artisti). Un principiante, insieme alla sua misera esperienza coloristica, ha una ragione che gli consente di dare somiglianza al ritratto, anche impiegando mezzi come il ricalco della fotografia o quanto altro. In questo caso, egli riesce a dare le forme e a realizzare i vari particolari, ma con accostamenti di colore che sono disarmonici ed incontrollati. Più inserisce il particolare, più il dipinto assomiglia al soggetto, e più perde di valore coloristico. Il principiante ha un limite di equilibrio molto basso. Con tutto questo ragionamento volevo arrivare alla conclusione suggerendo a coloro che iniziano a dipingere il ritratto, di sforzarsi innanzitutto a calcolare questo limite dove ci sia un giusto compromesso tra il coloristico-eleganza e la somiglianza. Capire cioè, quando è il caso di abbandonare la cura del particolare e consegnare l'opera al committente. Il volto dipinto, tra le tante particolarità, ha plasticità, eleganza, armonia coloristica e morbidezza. La plasticità e la morbidezza sono prodotti della ragione, mentre l'eleganza e l'armonia coloristica sono prodotti del gusto. I primi si possono migliorare con lo studio della tecnica, i secondi sono già dentro di noi in misura variabilissima da individuo ad individuo. Fate una scelta preventiva sulla tecnica da adottare, cioè se dare morbidezza con le sfumature oppure con accostamenti di colore e leggere sovrapposizione. Se scegliete le sfumature, vi consiglio di studiare a fondo la teoria dei colori, le loro composizioni, il loro comportamento alle mescolanze, e, preferibilmente la guida di un buon maestro. Se scegliete l'accostamento di macchie di colore e riuscite a controllare la smania di mescolare i pigmenti sulla tela, possiamo percorrere insieme questo meraviglioso viaggio nella ritrattistica.
Entrambi, ma in senso opposto, hanno il punto di equilibrio armonia-somiglianza molto alto. |
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