Dipingere gli occhi con tecnica ad olio
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Dipingiamo un occhio con la pittura ad olio:
Prepariamo il colori: Nella mia tavolozza ci sono il
bianco, il giallo di cadmio (quello vero, non la sua imitazione),
ocra gialla, la terra di Siena , il rosso carminio, il rosso di
cadmio, rosso inglese, il blu oltremare, la terra d'ombra bruciata,
il blu cobalto ed il nero. Il color carne lo faccio con più svariate
combinazioni. Non seguo mai una regola fissa. Il color carne può
essere realizzato semplicemente mescolando il giallo di cadmio, il
carminio, il bianco con un pizzico di blu oltremare. Il color carne
che spesso combino è quello ottenuto con la mescolanza di una buona
dose di ocra gialla, un po' di carminio, un pizzico di rosso inglese
e bianco. Attenzione al rosso inglese perché è un colore
potentissimo. Queste sono le mie mescolanze di base, che vario
strada facendo con correzioni tendenti al giallo, al rosso, ed al
blu, al verde ecc. Lo schiarisco con bianco ed altri colori vari, lo
scurisco con nero ed altri colori scuri: talvolta mi accorgo di non
usare affatto il bianco od il nero. |
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Prima fase del disegno
Scegliamo la prospettiva frontale ed iniziamo a disegnare il
taglio degli occhi, senza stare troppo nel particolare. Quel
taglio di occhio disegnato al centro sta ad indicare che la
distanza tra un occhio e l'altro è all'incirca uguale ad un
occhio. |
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Seconda fase del disegno
Questo passaggio potrebbe benissimo
essere sorpassato, ma è necessario per far capire quanto
siano importanti quei piccoli spazi bianchi sulle
cornee. Quelle piccole luci daranno vita agli occhi. |
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Inizio a dipingere gli occhi
Con la pittura scura abbastanza diluita
incomincio a fare i contorni, Non importa per adesso il
colore scelto, ma quello che conta è che mi permetta dei
punti di riferimento. Notate l'occhio sinistro come è
"spento" rispetto a quello di destra, per il motivo che
gli manca il puntino bianco |
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Togliere il bianco della tela
Adesso viene un'operazione importante,
cioè di quella di stendere il colore di fondo. Scelgo un
colore qualsiasi, perché tanto poi verrà ricoperto con
altri colori, ma tengo presente che influirà ugualmente
ad armonizzare il quadro quando sarà portato a termine.
Non si può e non si deve lavorare un particolare
che sia circondato dal bianco della tela: questo
influisce negativamente sulle nostre scelte. Io ho
scelto un giallo di cadmio, il rosso di cadmio, il blu
oltremare ed altri colori da essi derivati tramite
mescolanza. Ho lavorato anche il fondo per le
sopracciglia. Si può scegliere qualsiasi altro colore. |
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Incominciare a lavorare il fondo
Da questo momento porto avanti il lavoro
del solo occhio destro. Continuo ad accostare pennellata
vicino a pennellata con moltissime variazioni di colore.
Stendo un velo di bianco
nella parte chiara
dell'occhio, arrivando a sfiorare i tratti curvilinei
blu (superiore) e rosso (inferiore). |
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Rafforzare le luci e le ombre
Con i colori chiari ed i colori scuri
incomincio a dare forma all'intera zona. Siamo ancora
nella fase di "lavorazione del fondo" Rafforzo quindi
anche il sopracciglio. Le parti in ombra, hanno ognuno
il suo variabile colore. |
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Iniziare a scegliere i colori
Incomincio a curarmi della scelta dei
colori ed arricchisco la mia tavolozza con svariati
colori carne. Un solo colore carne non è sufficiente,
come neppure, due, tre, quattro, dieci. Ne occorrono
molti e tutti vicini tra loro ma con tendenze che vanno
verso il giallo, il rosso carminio, ed il blu. Queste
tre tendenze, essendo tendenze verso i colori base,
naturalmente comprendono tutti gli altri colori (ad
esempio blu e giallo = verde). Rafforzo il ciglio ed
incomincio a variare le gamme chiare nell'occhio. Stendo
sull'iride una piccola pennellata di grigio,
promettendomi poi, di schiarirla e dargli quindi altra
vivacità. |
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Dare tono alla zona interessata
Rafforzo il ciglio, arricchisco la zona
con vari colori ed ammorbidisco le ombre con strati di
colore più chiari. Rafforzo e schiarisco quel trattino
grigio sull'iride e l'occhio risponde con un nuovo
splendore. |
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Abbandonare la razionalità e farsi
guidare dal gusto A questo
punto lascio la razionalità e mi faccio guidare dal
gusto del colore, cercando gamme cromatiche che
soddisfino soprattutto il mio occhio.
Mi allontano dalla tela e noto che
tutto l'insieme tende troppo verso il rosso carminio,
quindi mi prometto di addolcire questa prevalente
tendenza, che dà quel senso di carne livida e poco
apprezzabile. |
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Portare a termine il quadro
Con altri sottili strati di pittura,
leggermente tendenti al giallo, correggo il colore
livido della carne. L'occhio è terminato. Lo faccio
essiccare e domani vedrò il lavoro con un altro senso
critico.
Infatti! Senso critico
cambiato! quest'occhio
non mi piace! Manca di morbidezza e la curva bassa del
taglio difetta di eleganza. Il sopracciglio è troppo
evidenziato!
Niente paura! Nella pittura ad
olio tutto è permesso, anche correggere. |
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Stravolgere il quadro
Prendo un po' di bianco ed allargo
l'occhio, sposto il tratto inferiore con il colore rosso
e passo un po' di colore chiaro su parte del
sopracciglio. Stendo altre velature che
ammorbidiscono le troppo ricche variazioni cromatiche in
tutta la zona, tenendo presente che si percepiranno
ugualmente, in modo minore, ma sicuramente si
percepiranno. |
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Quadro portato a compimento
Alzo leggermente il taglio superiore
dell'occhio sulla sinistra aggiungendo colore chiaro
(quasi bianco). Cambio tonalità all'iride portandola
dalla tendenza blu alla tendenza verde. Ammorbidisco
quei tratti rossi troppo netti. Adesso che ho eliminato
un po' di blu devo rendere più calda anche la tonalità
del sopracciglio.
È
sorprendentemente facile lavorare su un occhio già
impostato in precedenza!
Ho voluto dare anche
più corpo alla pittura, tanto da nascondere la trama
della carta.
Ecco l'occhio portato a
termine, che oggi accetto volentieri .... e domani
chissà!!!!!! |
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