|
|
|||||||||||||||
Dipingere la terra ad olio
I colori del terreno, per la sua multiforme strutturazione, non sono mai
uniformi. Questo vale per le vigne, sentieri, campi, prati, qualunque sia la
loro tonalità. La norma generale ci dice di tenere sempre presente che bisogna
aggiungere, al colore proprio del terreno che si presenta sotto i nostri occhi,
moltissime varianti, toni distinti tra loro e dipingere colore su altro colore.
Il colore base della terra che dobbiamo riprodurre deve essere diversificato
anche con tocchi e ritocchi e ripensamenti. Bisogna immedesimarsi e cercare di
vedere anche le più piccole differenze di cromatismo nel modello stesso. Il
fatto è che sono effettivamente sotto i nostri occhi, ferme e pronte per essere
rappresentate. Un trucco molto semplice per fare
distinzioni tra campo e sentiero, è quello di dare
importanza alla direzione delle pennellate! Nel primo caso devono
essere sempre (diciamo la maggior parte delle volte) orizzontali,
per dare la sensazione di un campo, con l'erba che è stata
falciata, mentre per il sentiero, le pennellate possono essere stese in verticale,
se questo va in profondità e, in orizzontale se corre verso
il lato destro o sinistro della tela. Un altro accorgimento
è quello di variare le gamme cromatiche in ogni piano del
dipinto, tenendo sempre presente a non incorrere nell'errore
generico, cioè quello di confondere i chiaroscuri della
terra con i chiaroscuri delle parti in ombra: i primi hanno,
tra l'altro, lo scopo di diversificare la natura del
terreno, mentre i secondi danno forma e plasticità. Sui
primi può intervenire anche soltanto la fantasia, mentre per
i secondi occorre occhio e ragionamento: un'ombra invertita
richiama altre ombre da invertire .... ed .... è linizio del caos! Non correte e fermatevi spesso a
riflettere. Non ripassate il pennello dove il colore è già
stato steso! Questo è un vizio che non va mai preso, anche
se tuttavia talvolta è necessario negli ultimi piani, in
prossimità della linea dell'orizzonte, per rappresentare
mari, barche, montagne, verde (che in effetti lo vediamo
grigio) in lontananza. Questi, sono quei grigi che
generalmente tendono all'azzurro ed al violetto, ma nessuno
vi vieta di farli tendere al altri colori di vostra scelta,
purché giustificati dal cielo che avete prima scelto. Se i monti o le montagne sono più vicine e dovrete quindi
inserirle nei piani medi, cercate di mostrare molte varietà di parti terrose, con vegetazione,
con rocce ed avvallamenti, alberi, boschi, ecc. Occorre creare per questo, una
miriade di forme e cromatismi, e, il
miglior consiglio che potrei darvi è quello di tenere presente le costanti sopra
spiegate e, senza perdere la pazienza, osservare e lavorare senza improvvisare.
L'improvvisazione fa rovesciare le ombre con conseguenze inaspettate. Ne basta
una messa male, che se presa come punto di riferimento ...... l'opera se ne va! |
|||||||||||||||