Dipingere un paesaggio marino parte 2
Dipingere il mare in un paesaggio è come inserire il cielo e
quanto altro nel mare
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Fase descritta nella pagina precedente
Prima di passare alle fasi finali
arricchisco la mia tavolozza con qualche altro colore:
Ho gia in essa il nero, la terra d'ombra, il blu
oltremare, il magenta, il giallo di cadmio ed il nero.
Aggiungo il blu di cobalto, il rosso carminio, il rosso
di cadmio e vermiglio, il rosso carminio, l'ocra gialla,
la lacca verde. Questi colori sono più che sufficienti
per dipingere un paesaggio. |
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Cielo, collina e mare:
Facendo riferimento alla foto precedente, adesso
bisogna pensare ai giusti cromatismi. È arrivato il
momento di abbandonare la razionalità e farci guidare
dai nostri istinti coloristici. Questo è un passaggio
molto delicato che non ci permette di scegliere subito i
colori presi separatamente uno alla volta. No! È ancora
necessario dare cromatismi globali che crescono
gradatamente d'intensità, in modo che quando ci
accorgiamo di un colore troppo forte, lo ammorbidiamo
subito. Ho ancora i colori freschi del cielo sulla
tavolozza, quindi li impiego per fare gli ondeggiamenti
nei primi piani con grandi macchie della stessa tonalità
dello stesso cielo. Queste macchie non le faccio precise
ma con forme sempre più varie. Continuo a stendere nel
mare macchie di cielo penetrando in profondità, quindi
via via che mi avvicino alla linea dell'orizzonte, le
faccio sempre più piccole, più grigie e confuse fino al
loro completo annullamento. Il trucco sta nel variare
leggermente ogni pennellata. Rafforzo ancora i toni
della collina e delle abitazioni. Ravvivo i contrasti
della nave e delle barche, tenendo presente la legge
prospettica del colore: vicinanza = colore vivo,
lontananza = colore sfocato, grigiastro e indefinibilità
degli oggetti. |
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Immissione di altri colori:
Già dalla foto precedente si nota una scelta globale di
tonalità. Questa è ancora di livello preventivo e
quindi si notano alcuni scompensi di chiaro scuro che
sono da bilanciare. Osservate quelle parti illuminate
dei palazzi e quelle barche in lontananza: hanno
contrasti troppo forti e colori altrettanto potenti.
Potrete notare che i gialli accesi delle case e quella
barchetta rossa non rispecchiano la realtà del contesto.
Correggo detti colori ed aggiungo alcune particolarità
nel mare e nella collina. Nel mare stendo molte
pennellate di collina che giustificano i riflessi. Anche
in questo caso rispetto la prospettiva aerea (del
colore). Il cielo, potrei cambiarlo ma vedendolo in
ottimo rapporto con il contesto generale, lo lascio
stare come è .... forse lo cambierò più tardi, oppure lo
lascerò con quel cromatismo. Adesso credo che il quadro
sia bilanciato come forme e colori. Posso quindi passare
alle fasi finali! |
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Collina nel mare: A
questo punto devo soltanto rafforzare i colori. Non lo
faccio a caso ma guardando il paesaggio reale che mi sta
di fronte. Con la tela già campita ed equilibrata posso
lavorare, e, con tutta tranquillità, aggiungere i colori
che provengono dalla marina. In queste condizioni, ogni
colore troppo forte o troppo debole viene subito
percepito dal mio occhio e quindi lo cancello
immediatamente. Rafforzo i verdi della collina, rafforzo
i contrasti delle onde in primo piano e sfoco in
lontananza. Come potrete notare, ho caricato i colori di
tutto il contesto con un po' di giallo perché sentivo
che mancava.
Il quadro sembra finito ..... lo lascio
essiccare .... forse domani ... riguardandolo
..........! |
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Infatti:
Riprendo in mano il lavoro fatto ieri e mi viene voglia di
ravvivare ancora un po' la collina e qualche parte
illuminata delle costruzioni, quindi aggiungere altri
riflessi al mare. Lo faccio .... ma dentro di me, puntuale
come sempre quando sono nelle fasi finali, sento le due
voci:
- Stefano ... vai avanti .... più
colore aggiungi nel quadro e più bello diventerà!
- Stefano ... smetti .... ogni
particolare che aggiungi contribuisce alla distruzione del
quadro!
Con equilibrio continuo a dipingere
ma sento che ad ogni pennellata aumenta l'indecisione. È giunto il
momento di smettere! Appongo la firma all'opera e mi sorseggio un
caffè.
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