Seconda fase per dipingere il paesaggio ad olio
(fase finale)
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Intonazione globale del cromatismo
(continua dalla pagina precedente)
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3 - Inizio a dipingere la tela con
strati sottili di colore non troppo forte e non puro, ma
molto mescolato e diversificato. Questa seduta sarà
molto breve. Si tratta. per adesso, di lavorare il dipinto
semplificando,
colorando le grandi e le piccole forme, i grandi ed i
piccoli spazi, senza essere invaso dall'ansia di aggiungere alcun
particolare o forme ben definite.
Inizio proprio dal cielo e
dallo sfondo della collina. Li abbozzo
contemporaneamente, continuando con toni fatti di numerose
diversificazioni, ma vicinissimi tra loro. Con il colore sporco di collina faccio
altre mescolanze più chiare per il cielo, aggiungendo
una volta il blu, una volta il garanza, una volta il
giallo, il grigio ecc. Lascio per ultimi le case e gli alberi
e poi mi appresto ad abbozzare i primi piani con colori
più forti e nitidi. Attenzione particolare richiede il
cielo (vedi come dipingere il cielo nelle pagine
precedenti), dove le variazioni
cromatiche devono essere percepite dall'occhio con morbidezza.
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A questo punto sono necessari alcuni consigli
in questa delicata fase. Due semplici norme generali sulla
maniera di iniziare a dipingere un paesaggio. Per prima cosa
iniziare a dipingere
sempre dalle zone più grandi, allo scopo di "riempire"
la tela ed
eliminare la forte influenza del suo bianco originario (nel
nostro caso quella dei colori base stesi all'inizio). Per
rispettare la seconda norma è bene iniziare con le macchie
più scure (come già descritto sopra), quindi e
proseguire con le forme occupanti minor spazio e più chiare.
In questo modo sarà più agevole stendere il colore e creare il contrasto
fra gamme cromatiche di diversa natura. Sempre in questa
fase preliminare, dipingete per area e senza sfumare.
Sfumerete dopo se ne sarete all'altezza, ma è consigliabile
ai principianti di accostare il colori, gli uni agli altri;
una tecnica questa molto apprezzata, che si avvicina a
quella impressionistica. In questa maniera sarete obbligati
a semplificare ed a risolvere problemi con meno pennellate,
ma il quadro risulterà più fresco, vivo e ricco di
cromatismo: in poche parole un quadro coloristico.
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| 3 - primo abbozzo |
4 - come trovare la
sezione aurea |
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5 - con il quadro già essiccato, riprendo
a dipingere il cielo con un leggero strato di pittura, che
ad ogni pennellata cambia leggermente tendenza,
indifferentemente, verso qualsiasi colore ..... ma molto
gradatamente, poi passo ad arricchire cromaticamente anche
la collina ed i secondi piani. Aggiungo altri colori, verdi,
rossi, gialli, ocre, e terre. Aggiungo un albero in
prossimità della sezione aurea ed ammorbidisco, con una
puntina di terra di Siena mescolata al bianco, i muri troppo
cangianti delle casette. Faccio risaltare le asperità ed i
dislivelli con maggiori contrasti di chiaro scuro
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6 - Continuo a dipingere occupandomi di
dare una gradevole e globale tonalità al quadro: cerco quindi da
questo momento dei colori che riescano fin da adesso ad
avere vivaci contrasti, ma allo stesso tempo creare
morbidezza. Questa è una fase molto delicata. Si osservi la
formazione dei colori sulla tavolozza.
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| 5 - seconda fase di
stesura colori |
6 - i colori della
tavolozza |
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7 - Incomincio a lavorare con
pittura più spessa e corposa, facendo molta
attenzione, ad ogni pennellata, a non scalfire la
pittura fresca stesa in precedenza. Inizio ad
apportare colore agli alberi in primo piano. Sento
adesso che il quadro vuole riposo! Smetto e lo
lascio essiccare .... ci ritornerò appena sarà
asciutto.
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8 - Metto il quadro al cavalletto
e mi allontano per osservarlo a fondo. Lo guardo a
lungo e traggo delle conclusioni che soltanto la mia
parte inconscia riuscirebbe a spiegare, quindi mi
metto immediatamente al lavoro con il compito di
dare risalto ai primi piani, dare luce alle varie
parti del paesaggio e da ultimo applicare
sporadicamente anche qualche puntina di colore puro.
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| 7 - intonazione cielo
e secondi secondi piani |
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| 8 - apporto di colore
vivace ai primi piani |
Nell'osservare bene il quadro mi accorgo che
ci sono alcune piccolissime zone, dove il colore non è stato
steso per niente, ma .... la mia sensibilità ai cromatismi mi
dice di lasciarlo così. Infatti quei rossi magenta e blu
oltremare che erano serviti per la preparazione del
fondo adesso fanno la loro gradevole parte .... e per di
più la trasparenza del colore steso nel cielo permette a
quegli stessi colori di fondo ad influire sul globale
della sua tonalità. .... Ho deciso .... lo lascio
così!!!!!! ..... Nascondo il quadro ai miei occhi per almeno
una settimana .... poi si vedrà
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