|
|
|||||||||||
Come iniziare a dipingere una tela
Se si tratta di una natura di natura morta, innanzitutto bisogna stabilire quale sia la fonte di illuminazione e, quindi, in base ad essa cercare la tendenza del grigio che andremo a stendere preventivamente sulla tela. Naturalmente questa tendenza grigia varia in ragione della fonte luminosa, che può essere la luce del sole, di una lampada a incandescenza, di una lampada a neon, di una candela, di un focolare, ecc. Ad ogni fonte luminosa bisognerà creare un cromatismo ad essa affine. Quindi, in una tela già preparata con un colore abbastanza "neutro", si può iniziare a lavorare. Chi dà molta importanza al disegno baderà che questo sia preciso e ben fatto, mentre chi considera il disegno un semplice aiuto per potersi orientare meglio nel dipingere, potrà semplicemente abbozzarlo, ma senza stravolgerne la prospettiva. Una volta fatto il disegno (io non lo faccio quasi mai, a meno che non si tratti di un ritratto), occorre agire globalmente su tutto l'insieme, con piena libertà ma impiegando un leggero e morbido cromatismo. Leggero e morbido cromatismo significa una coloristica con leggeri contrasti chiaroscurali ottenuti da mescole di più pigmenti, che si smorzano a vicenda, e non da materia uscita direttamente dal tubetto. Questi morbidi e leggeri contrasti devono, via via, essere rafforzati al punto giusto, agendo contemporaneamente in ogni parte della tela. Dovrete passare indifferentemente da una zona all'atra del supporto pittorico senza preoccuparvi di portarne a termine i particolari. Tutto deve crescere globalmente e modificarsi contemporaneamente. Una zona che sembra finita, perderà il suo equilibrio coloristico quando apporrete colore nelle zone circostanti. Quindi bisognerà ritornarci sopra. Il quadro sarà pronto quando proprio non ve l'aspettate! Una bellissima sorpresa! |
|||||||||||