Consigli pratici al novello pittore
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- Sempre e comunque trementina, anche per lavare i pennelli:
Eliminate l'acqua ragia dal vostro corredo impiegato per
dipingere. Il costo dell'essenza di trementina è certamente
superiore ma, dato lo scarso consumo, è di gran lunga
preferibile all'acqua ragia. Questa ha uno sgradevole odore,
irrita la pelle e non è adatta a diluire i colori.
- Sapone di Marsiglia: Serve per una lavata a fondo dei
pennelli. Basta strofinarceli sopra con un po' d'acqua e si
ottiene una pulizia impeccabile.
- Tenere le mani pulite: È
bene avere sempre le mani pulite, perché immancabilmente vi
sporcheranno vestiari, maniglie, porte, tavoli, sedie ...... e
tanto altro.
- Pulizia dei pennelli e delle spatole: I pennelli
vanno tenuti con molta cura. Dopo ogni seduta occorre lavarli a
fondo. Per quanto riguarda la tecnica acrilica si consiglia di
sciacquare bene il pennello che, si prevede, rimanga
inutilizzato per più di 3 minuti. In questo caso una vaschetta
di acqua dove appoggiare i pennelli in uso, è indispensabile.
- Vestiario del pittore: Non indossate vestiari costosi
perché immancabilmente vi si macchiano.
- Non gettare mai le tele dipinte: Le tele, che
ritenete mostruose, non distruggetele ma dipingeteci sopra. Il
supporto di pittura è il miglior supporto che esista per la
pittura.
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- Il tubetto non si apre: Basta scaldare il tappo
leggermente con un accendisigari. Se è molto duro afferrarlo con
le pinze.
- Pulizia della tavolozza con spatole, coltelli, giornali,
stracci, scottex,
trementina: Pulite spesso la vostra tavolozza. I mezzi a
disposizione per questa operazione sono molti.
- Macchina fotografica: Una macchina fotografica può
essere effettivamente un utile integrazione per l'attrezzatura
del pittore. Molto spesso le rifiniture vengono eseguite in
studio.
- Un rettangolo per l'inquadratura: Un semplice
cartoncino con un piccolo rettangolo ritagliato, è ottimo per
vedere come sarà la composizione delle masse dei paesaggi da
dipingere. Per una buona inquadratura basta tenerlo a lunghezza
di braccia.
- Un bel copricapo: Attenzione alle giornate assolate.
Quando si dipinge si provano grandi soddisfazioni e, proprio per
questa ragione, non ci si accorge degli effetti devastanti del
sole sulla nostra testa ..... che vengono a scoppio ritardato!
- Molto utili sono quei bastoncini con il cotone agli
estremi: Impiegate questi bastoncini che servono per la
pulizia interna delle orecchie quando dovrete togliere pittura
fresca da piccoli spazi di tela.
- Attenzione alla troppa luce solare: si tende a scurire la
tela: Occorre tenere conto, quando si dipinge un paesaggio
all'aperto, dell'effetto "abbaglio" che ci fa scurire i colori
da stendere sulla tela. Tutto sembra regolare, ma quando
ritorniamo a casa ci ritroviamo con un quadro alquanto scuro.
- Fermatevi spesso e riflettete: Dipingere senza tregua
è deleterio. In questa maniera il passatempo rilassante, si
trasforma in ansia, che si riflette nell'opera e nella salute.
- Quando sciacquate un pennello per poi ricaricarlo di
altro colore, non accontentatevi di
asciugarlo bene, ma bagnatelo con l'olio di lino e
riasciugatelo. I questo caso i residui di trementina non
prenderanno predominanza sul pigmento.
- Vi siete accorti di avere un pennello in avanzato stato
di essiccazione? Riempitelo di colore della stessa natura,
avvolgetene la sua punta in un piccolo pezzo di fine cellofan,
sigillatelo con il nastro adesivo ed immergetelo nell'acqua per
ventiquattro ore. Lavatelo .... ed il pennello ritornerà
efficiente!.
- Dipingete in piedi ed allontanatevi spesso dalla tela
cercando di percepire di colpo la globalità del cromatismo.
- Quando dipingete ascoltatevi le spalle!: sono quelle
che vi indicano se state dipingendo con rilassatezza oppure con
spreco di energia. La prima, porta GRANDI ESPRESSIVITA',
mentre la seconda, a spropositate sofisticazioni.
- Dal momento che la natura non può mai essere uguagliata,
sappiate quando arriva il momento giusto di dare l'ultima
pennellata! Quando la tela è vuota, ogni pennellata che vi
apportiamo contribuisce ad avvicinarla alle forme da riprodurre.
Più particolari si immettono, e più il quadro assomiglia al
modello. Ogni pittore ha il suo limite di particolarità da
inserire nell'opera. Superato questo limite, ad ogni pennellata
corrisponde una perdita di espressività. Il mio limite è tot.
quello di un principiante è inferiore, quello di Michelangelo
era altissimo ma ..... ahimè anche lui l'aveva!.
- Tenete presente a sommi capi che, ottimo disegno con
cattivo colore è una tela da gettare nella spazzatura, mentre
cattivi disegni con ottimi colori appartengono a numerosissime
opere custodite nei grandi musei.
- PROVATE SPESSO QUESTO MERAVIGLIOSO
ESPERIMENTO: Mettetevi di fronte ad un paesaggio
marino dove sia presente anche la vegetazione e provate a fare
il cielo senza la predominanza di blu, la vegetazione senza la
predominanza di verde e le case di un colore che non appartiene
a quello reale. Cercate di essere meticolosi soltanto con il
chiaroscuro. Avrete una bellissima sorpresa e ........
imparerete a scrollarvi di dosso inutili e dannosi stereotipi.
- Quando vi accorgete che vi viene spontanea la solita domanda
killer "di che colore faccio questo oggetto?", reagite
colorandolo con colori che più vi disgustano ma per favore ....
curatene invece i chiaroscuri.
- Quando un gallerista vi contatterà (non vedete l'ora che
succeda!) perché gli piacciono i vostri quadri, esaminate bene
le sue intenzioni! .................. se dovete tirare fuori
soldini per esporre nella sua galleria ....... mandatelo a fa in
c..o oppure a quel paese!
- Evitate concorsi di pittura dove si vincono facilmente coppe
e trofei ........ perché ve li faranno pagare salati e non
serviranno a nulla!
- Non regalate mai ....... dico mai ........ ripeto mai ......
un quadro che non vi piace! .........Ve ne pentirete amaramente!
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