L'attrezzatura per dipingere
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- I colori: Il gusto del colore è un fattore molto
personale, e l'aspirante artista deve poter sceglierselo da solo
seguendo i propri gusti. Tuttavia è necessario sapere che ci
sono dei colori a cui non si può fare a meno, e tra questi ,
secondo il mio punto di vista sono: il il giallo di cadmio
medio, Terra di Siena, il Verde smeraldo, il blu oltremare
scuro, l'Ocra gialla, il blu di cobalto, la terra d'ombra, il
blu cyan, il carminio e la lacca di garanza, i bianchi di zinco
e titanio, il nero avorio, il rosso vermiglione. A questi si può
aggiungere il Giallo di cadmio chiaro, il blu oltremare
chiaro ed il verde permanente. Per quanto riguarda il giallo di
cadmio, conviene rifiutare a priori quello di imitazione ed
esigere quello vero (dal costo di gran lunga superiore)
- I solventi: Serve molta trementina e di ottima
qualità, perché viene spesso a contatto diretto con la pelle e
con il nostro olfatto. Questa serve soprattutto per lavare i
pennelli e diluire (con molta attenzione, ma è
sconsigliabile se non in particolari casi) i colori. L'acqua
ragia è sconsigliabile per il suo orrido odore e le sue più
scarse proprietà. Serve l'olio di lino, l'essiccante liquido o
spray, la pittura trasparente liquida o spray
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- I pennelli: Questi, è bene che siano di setola, dal
pelo non troppo duro. Sconsiglio caldamente agli aspiranti
"coloristi" di avere una muta completa di pennelli a pelo di
martora, perché molto costosi, delicati e sono da impiegare per
precise rifiniture. Ne bastano due o tre di piccole dimensioni
da trattare con molta cura. Questi servono in genere quando si
deve dipingere un qualcosa sopra la pittura fresca (un sottile
ramo, una fine foglia, un filo d'erba, alcune macchie di fiori
di campo, ed altro di simile). Il pennello di martora, riesce a
tenere la pittura un po' allungata con essenza di trementina,
olio od entrambi, consentendo di dipingere sopra alla pittura
fresca, senza rischiare che il nuovo apporto di colore venga
mescolato con lo strato sottostante; e questo, grazie al
morbidissimo pelo, che ha la proprietà di non graffiare la
superficie fresca. Di pennelli ce ne sono un'infinità di
assortimenti, ma come categorie si possono contare sulle punta
delle dita. Tra queste le più comuni sono: a forma piatta, a
lingua di gatto e tondi. I più piccoli appartengono alla serie
degli zeri (triplo zero, doppio zero, zero), poi seguono
l'1, il 2, il 3, ecc. Come primo assortimento andrebbe bene un
pennello "0", un "2", due "3", tre "4", due "5", due 6, un 10,
un 14 ed un 20. Nel mio illimitato assortimento, il 90% dei
pennelli sono a forma piatta.
- Le spatole: Queste sono indispensabili sia per
l'aspirante pittore che per l'artista già affermato. Richiedono
una tecnica particolare e piena conoscenza del comportamento
pigmenti a contatto con il ferro, che naturalmente sconsiglio al
debuttante. L'utilità di questo attrezzo è di fondamentale
importanza per la pulizia e la manutenzione della tavolozza, Per
questo scopo consiglio le spatole abbastanza dure.
- La tavolozza: è bene non tenerla nella maniera classica con
la mano sinistra. Consiglierei invece di tenerla appoggiata su
un pianale vicino al cavalletto (un piccolo tavolo sulla destra,
se siete destri). Una buona tavolozza potrebbe essere anche un
comune piatto per pietanze.
- Gli scodellini per l'olio e la trementina: questi
sono indispensabili ma sconsiglio di comperarli perché si
sporcano formando delle croste appiccicose, le quali danno
fastidio alle dita. È consigliabile
usare i tappi di plastica delle comuni bottiglie di acqua
minerale e fare un "usa e getta". Oltre a queste, naturalmente,
serve un grosso contenitore (almeno un litro) per lavare i
pennelli Se ne trovano in commercio in diverse forme.
- Integratori dell'attrezzatura: stracci per la pulizia
delle attrezzature, dei pennelli e delle mani, sapone di
Marsiglia per la pulizia dei pennelli (vedremo in seguito), matite,
carboncini, penne colorate, taglierina, carta vetrata,
schede telefoniche per raschiare la pittura erroneamente stesa, cordicella per
legare il cavalletto in giornate ventose.
- I supporti per dipingere: sono generalmente tele su
telaio, ma esistono in commercio anche cartoncini telati, che
consiglio soltanto nelle ridotte dimensioni, perché soggetti ad
avvallarsi. Volendo, si possono adoperare anche supporti di
legno, dopo essere stati ricoperti da almeno uno strato di
pittura acrilica.
- La cassettina per i colori: è una valigetta di legno
che ha diversi scomparti per contenere i tubetti, le matite,
gomme, scodellini (tappi di bottiglia) e ciò che si vuole.
- I cavalletti: Occorre un buon cavalletto da studio ed
un cavalletto a cassetta, entrambi costosi ma indispensabili.
volendo risparmiare, si trovano dei semplici cavalletti da
campagna che possono essere trasportati con facilità.
- Lo sgabello. è consigliabile quello pieghevole
Il sistema di
usare gli stracci: per fare le pulizie si
adoperano gli stracci asciutti, mentre quelli usati sul
momento si mettono nel reparto dei "freschi". Questi
avranno il tempo di asciugarsi prima che siano terminati
gli "asciutti". Alla fina si esegue il cambio dei
contenitori e si continua di nuovo .....
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La tavolozza.
Notate lo scodellino dell'olio che non è altro
che un tappo di bottiglia |
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