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Cambiando lo sfondo cambiano i colori dell'oggetto

 

Perché cambiando il colore dello sfondo, cambia anche il colore dell'oggetto? La ragione principale é quella che, il colore dello sfondo colpisce in pieno l'oggetto, inondandolo con il suo complementare, che é tanto più forte quanto più puro é  il suo  pigmento;  perciò  se l'oggetto é di un  particolare  e  ben definito colore verde e lo sfondo é rosso, quest'ultimo  influenzerà  il verde dell'oggetto con altro verde, ed il verde  dell'oggetto  risulterà molto più verde.

Cambiando soltanto lo sfondo e facendolo giallo, avremo che il verde dell'oggetto diventerà meno verde di quello che é in realtà, perché viene influenzato dal blu  irradiato come complementare del giallo dello sfondo.

Così pure, facendo lo  sfondo  azzurro, avremo che l'oggetto verrà influenzato dal colore giallo, quindi sarà oltretutto anche più chiaro dal momento che il giallo é un colore chiaro. Infatti il complementare di un colore, essendo l'opposto  di esso in tutti i sensi, risulta anche  inverso  alla sua  intensità  di luce; quindi se lo sfondo é chiaro,  esso  influenza l'oggetto con lo scuro e viceversa. Uno sfondo nero rende più chiaro l'oggetto, mentre uno sfondo bianco lo rende più scuro.

La seconda ragione influisce soltanto all'apparenza sui colori dell'oggetto, ma  li influenza  in  modo molto più marcato con  la  logica  della nostra  mente  calcolatrice. Il nostro oggetto,  sempre  di  quel verde  ben definito, e sempre per la ragione della legge dei  complementari, cambia il suo colore a seconda dell'intensità di  luce dello  sfondo, per la ragione sopra descritta, ma anche perché  il nostro cervello elaborando i dati che vengono dalla tela, decide sulla forza da  interpretare del colore dell'oggetto.

Se  sulla tela, lo sfondo é scuro, ed anche l'oggetto che abbiamo dipinto è  scuro,  i  calcoli inconsci della  nostra  mente  ci dicono che il colore dell'oggetto é scuro perché scuro é l'ambiente,  e che invece, portato alla luce, esso potrà diventare di quel verde ben definito. Quindi sulla tela, noi un oggetto  di  un suo ben definito colore, possiamo dipingerlo  tra  una gamma  di  luminosità  che sta tra il bianco al  nero,  purché  lo giustifichiamo con la luminosità dello sfondo. I colori di  tutto ciò che ci circonda, noi li conosciamo come tali a  tutte  le ore  del giorno e della notte, con la luce del sole, con la  luce delle  lampade, con la luce del fuoco, ma talvolta non ci  rendiamo  conto che essi cambiano in modo marcato ogni qual volta cambia la luce.; è  l'elaborazione automatica della nostra mente che  traduce  in colore i raggi emessi da un corpo. Se essa riceve raggi deboli da un  corpo,  dovrebbe  arrivare alla conclusione che  il  corpo  é scuro, invece non è così. La mente non si accontenta di un solo parametro, ma  vuole sapere se questi deboli raggi sono dovuti  all'ambiente scuro, oppure al fatto che sia proprio l'oggetto ad essere scuro. Quindi, se  in pieno giorno l'oggetto è chiaro, questo é veramente chiaro. Se in  un  ambiente scuro l'oggetto é scuro,  esso,  sicuramente tornerà più o meno chiaro alla luce del sole. Questo ragionamento sta alla base di tutto e dobbiamo sempre tenerlo presente.

Quello  che  ho  appena detto, é di  una  logica  talmente evidente  che non avrebbe dovuto essere neanche riportato. È stato  però necessario ricordarlo perché é proprio questa logica che ci inganna durante le nostre sedute pittoriche. È il pittore che deve ingannare e  riportare sulla  tela, spesso logiche inverse a quelle della natura. Di sovente ci confondiamo mescolando le due opposte logiche a scapito degli effetti emotivi del quadro. Prendiamo  ad esempio il caso della nebbia. Cosa dice  la  nostra logica  riguardo ad essa? Quando c'é nebbia si riduce la  visibilità  e  si  indeboliscono tutte le immagini  davanti  ai  nostri occhi.  Come  dobbiamo ragionare sulla tela  di  fronte  alla nebbia? Dobbiamo ragionare in modo inverso. Proviamo  a  dipingere dal vivo una figura su una tela  nuova  e diamogli un colore molto tenue e quasi sfocato. Non facciamo  per ora nessuno sfondo. Essa apparirà come tale, debole e sfocata. Se la circondiamo poi da uno sfondo molto forte essa risulta  essere ancora più debole. Proviamo invece a circondarla dal grigiore  di una fitta nebbia e vediamo, a cose finite, cosa succede. La figura si sarà rafforzata  ed  avrà preso i suoi colori naturali! In  conclusione, se  dal vivo, la nebbia indebolisce la visibilità, sulla tela  l'applicazione  di essa rafforza i deboli colori degli oggetti, perché la loro debolezza é  giustificata  dalla  nebbia  stessa che li circonda. Il nostro  cervello,  prende  in considerazione come risulterebbe quella figura, se tutto intorno  fosse chiaro. ...... Chiaro?!?