L’espressione della Pittura

L’arte  della  Pittura  è  una  delle  più  alte  espressioni  dell’uomo. Traduco in Pittura tutto ciò che mi è possibile raffigurare. Dipingere è una cosa meravigliosa. La pittura è colore … è vita!

031A5 Metamorfosi
031A5 Metamorfosi

31) I paesaggi, le marine, i quadri astratti e i dipinti di ogni genere sono sempre dentro il mio cuore. Li amo tutti! Amo tutto ciò che è pittura! Visito spesso le gallerie d’arte cercando di assimilare tutti i lati positivi delle svariate tematiche che si presentano al cospetto del mio occhio. Esso è vigile e penetrante ma ….. innocuo. Il mio occhio spazia per tutta la tela travasando linfa vitale da elaborare nella mia mente. Non gli interessano i particolari! Cerca di catturare in un solo istante la sensazione globale che emana l’opera d’arte. Per esso non esiste il quadro bello o il quadro brutto: esiste il quadro che lascia un’emozione: un’emozione di qualsiasi natura, bella o brutta.

032A5 Metamorfosi
032A5 Metamorfosi

32) Cosa succede nella mia centrale creativa quando viene alimentata da emozioni provenienti dall’esterno? L’emozione vi penetra in soffici nubi, si condensa in  pioggia, neve, nebbia, rugiada ….. la linfa vitale che entra e si tramuta viene raccolta in rigagnoli e fiumi, fluisce  in tutti gli interstizi, penetra nel fertile terreno, è assorbita dalle radici della mia creatività, filtra nel mio profondo, poi …….  dopo aver permeato tutti i tessuti del mio essere, torna  in superficie attraverso le sorgenti e con decisione viene gestualizzata e tradotta in effetti coloristici

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033A5 Il mondo è nudo

33) Le emozioni derivate dal colore possono essere il prodotto che nasce spontaneamente dalla parte più profonda del nostro intimo, oppure il risultato derivato dalla visione di un paesaggio naturale. Le emozioni possono nascere come forma di messaggio nell’osservazione di un’opera d’arte artificiosamente creata. Queste forme emozionali arricchiscono la nostra creatività, ci permettono la rappresentazione della natura attraverso canali che collegano le parti più intime della nostra mente e, istituiscono un dialogo inconscio parallelo tra l’artista e l’osservatore dell’opera.

034A5 Il risucchio dello tsunami
034A5 Il risucchio dello tsunami

34) Quando arriva lo stato emozionale bisogna subito riportarlo sulla tela. Se questo non viene fatto, si perdono in pochissimo tempo gli impulsi vitali e la creazione dell’opera, già configurata nella fantasia, si dissolve come un pezzo di ghiaccio sul fuoco. A volte, questo sentimento, lo sento nascere e crescere dentro di me molto delicatamente e, questa particolare situazione mi mette in difficoltà perché mi si presentano due strade ben distinte: o attendere che si rafforzi, oppure catturarlo subito. Può essere sbagliata sia la prima che la seconda soluzione. Quando invece l’emozione è uno tsunami che mi travolge completamente, tutto diventa più facile: la scelta obbligata dell’attimo, la spontanea gestualità che guida il pennello con decisione, la scelta irrazionale della combinazione dei colori. ….. è bello dipingere quando la mente è rilassata e non obbligata a disegnare prospettive scientifiche, scegliere forme, indovinare i colori, comporre equilibrate campiture, rispettare le zone auree, fare attenzione agli accostamenti troppo contrastanti, velature,  …… Mamma che pena!!!

035A5 Il pasto
035A5 Il pasto

35) Perplessità ed inquietudine sono due ingredienti esplosivi e, quando permeano insieme la mia mente, nasce un’opera sconvolgente come quella qui sopra raffigurata. I colori sono forti e violenti i contrasti netti e decisi, le sfumature esplosive, potenza e velocità sono i protagonisti principali: tutto è prepotentemente in movimento.

036A5 Primordialità
036A5 Primordialità

36) Quando sono concentrato nella pittura divento un altro uomo. Mi isolo dal mondo e mi occorre molto tempo per ritornare alla realtà. Questa sensazione di isolamento non è però negativa perché non mi violenta e non rende succube la mia creatività. Entro così in simbiosi con il mondo che sto immaginando: talvolta mi lascio naufragare completamente in questa delicata sensazione tanto da regredire fino alla primordialità, creando giovani mondi  dove oceani appena nati ribollono, dove forme elementari di vita si evolvono in altre più complesse, dove le grandi distese di acqua pullulano di vita e organismi molteplici occupano i differenti habitat dalle profondità alla superficie …… dove sento una voce che chiama Stefano, che insiste, che aumenta di volume …… mi sento scuotere ….. qualcuno mi sta chiamando  ….. piano piano ritorno alla realtà e sento mia moglie che rimproverandomi mi dice “Stefano! Mi mi vuoi ascoltare?!?

037A5 Acqua
037A5 Acqua

37) Ritorno alla realtà ma la mia mente rimane ancora legata a quel modo acquatico e primordiale. Non bastandomi la realizzazione di un sola opera mi immergo nel profondo delle acque, per raffigurare in modo diverso, la stessa emozione. La vita che nasce sotto le immense distese, il liquido amniotico è l’acqua che dà la vita, premessa  per nuove innumerevoli nascite. L’acqua, origine e veicolo dell’esistenza, è simbolo di fecondità e di fertilità. L’oceano  rappresenta  l’origine di ogni forma vivente,  ma anche le fluttuazioni dei sentimenti e dei desideri ed è anche l’elemento sensuale e materno. L’acqua è metafora femminile di rigenerazione e creazione.

038A5 Metamorfosi
038A5 Metamorfosi

38) L’azzurro è un gran bel colore. Lo impiego in tutte le mie opere. Anche questo mio ultimo quadro è carico di azzurro: azzurro inteso come pigmento, mescolato con il giallo che da come risultato dei bellissimi verdi. Il mio azzurro preferito è il blu oltremare, oltre al blu cobalto ed al ceruleo. Qualche  volta impiego il blu di Prussia, ma essendo troppo forte, devo stare attento alla sua gradazione. Ecco il mio simpatico incubo da sogno: Una grande astronave entra in orbita sublunare. La scialuppa dell’astronave  aliena scende sul vasto altopiano, uomini – uccello  scendono  sul mondo  dotato  di un habitat compatibile  col loro metabolismo, fanno scendere il gruppo di ammutinati prigionieri, che si allontanano  velocemente, mettendosi in  salvo, la scialuppa riparte abbandonandoli. I naufraghi spaziali tornano a prendere  i pochi oggetti  adatti alla prima sopravvivenza   che, secondo la loro legge, sono stati lasciati loro  dai soldati della scialuppa. Non rivedranno  mai più il loro mondo.  

Nei mesi seguenti gli uomini  uccello si  organizzano, riescono a sopravvivere.

Una popolazione indigena  ha  visto il grande oggetto luminoso avvicinarsi alla terra, gli esploratori  hanno raggiunto a fatica l’altopiano.

 Gli dei   scesi sulla terra individuano gli intrusi, che  immediatamente  si prostrano ai loro piedi in adorazione: ora  gli dei piumati  regneranno sulle antiche terre e  sui suoi popoli, finché un’altra esistenza li chiamerà e di loro resterà solo il culto ed il ricordo

039A5 Il pianto cromatico
039A5 Il pianto cromatico

39) Molto spesso la mia creatività si spegne. La sento affievolirsi dentro di me e, immancabilmente sprofondare in un abisso dove mi resta difficile ripescarla. Non entro nello sconforto sapendo che questo spegnimento è soltanto temporaneo e che, quando si ripresenterà in superficie, lo farà in modo esplosivo. Ascolto l’emozione che dorme, la vigilo, la accarezzo, l’attendo …..e ….  silenziosa, gravida  di aspettativa,  la sento in un sibilo crescente, poi in un fragore improvviso la vedo dilatarsi in un turbine di colori e scintille che risvegliano prepotentemente la mia creatività e guidano il pennello sulla tela ……. ecco apparire nitide grandi cascate come  lacrime di fuoco.

040A5 Il buio può illuminare
040A5 Il buio può illuminare

40) L’Universo è pieno di vita e di colore. Quando pensiamo all’universo, il più delle volte, naufraghiamo nella vastità e nel buio totale. No! L’universo è pieno di colori, le sue gamme cromatiche sono ricchissime e, soltanto la pittura le può rappresentare nel modo più completo. Molto spesso mi fermo a meditare ….. meditare con l’occhio e capisco che  …. anche il buoi può illuminare!

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