Testo e accordi di Senza luce – A whiter shade of pale

Scarica il file della canzone:

Testo e accordi di Senza luce in pdf

Prima di parlare della canzone in esame occorre accennare qualcosa su quella originale, cioè su “A whiter shade of pale”, l’incisione dei Procol Harum, che riscosse notevole successo quando venne pubblicata il 12 maggio del 1967. Fu scritta da Gary Brooker, Keith Reid e Matthew Fisher, prodotta da Denny Cordell e diffusa dalla Deram Records.

“A whiter shade of pale” ebbe un grandissimo apprezzamento anche a livello internazionale, raggiungendo subito (sin dai primi di giugno dello stesso anno) la vetta più alta delle classifiche europee: nel Regno Unito vi rimase per 6 settimane, In Germania per due settimane, in Italia per sette settimane, in Irlanda per cinque, nei Paesi Bassi per otto, in Australia per tre ed in Francia per nove. In Norvegia ed in Austria non riuscì a toccare la vetta ma arrivò rispettivamente terza e quarta, mentre nella Billboard Hot 100 si classificò come quinta canzone in assoluto.

Nel 1998 la fortunata canzone ottenne il premio “Grammy Hall of Fame Award”.

“A whiter shade of pale”, con tale successo, non poteva non essere interpretata nelle lingue dei più svariati paesi (europei ma anche oltre oceano). In Italia fu riscritta da Mogol con il Titolo “Senza luce” ed interpretata dai Dik Dik.

Da noi la parte musicale rimane più o meno la stessa ma il significato del testo si discosta da quello originale diventando più ermetico.

Qui sotto è riportato il testo integrale della canzone:

Testo di Mogol
 Testo originale
Han spento già la luce, son rimasto solo io
e mi sento il mal di mare
il bicchiere però è mio, cameriere lascia stare
camminare io so
l’aria fredda sai mi sveglierà oppure dormirò
Guardo lassù la notte, quanto spazio intorno a me
sono solo nella strada o no, qualcuno c’è
non dire una parola, ti darò quello che vuoi
tu non le somigli molto
non sei come lei però prendi la mia mano
e cammina insieme a me
il tuo viso adesso è bello tu sei bella come lei
Guardo lassù la notte, quanto spazio intorno a me
sono solo nella strada o no, qualcuno c’è
Guardo lassù la notte, quanto spazio intorno a me
sono solo nella strada o no, qualcuno c’è
We skipped the light Fandango
Turned cartwheels ‘cross the floor
I was feeling kinda seasick
But the crowd called out for more
The room was humming harder
As the ceiling flew away
When we called out for another drink
The waiter brought a tray
And so it was that later
As the miller told his tale
That her face, at first just ghostly
Turned a whiter shade of pale
She said: “There is no reason
And the truth is plain to see”
But I wandered through my playing cards
And would not let her be
One of sixteen vestal virgins
Who’re leaving for the coast
And although my eyes were open
They might just as well’ve been closed
And so it was…


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *