Quello che le donne non dicono

Quello che le donne non dicono (testo e accordi)

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Testo e accordi di “Quello che le donne non dicono” in pdf

“Quello che le donne non dicono”, una fra le più famose canzoni interpretate da Fiorella Mannoia, è stata scritta da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone nel 1987 (produzione di Celso Valli).

La cantante la presentò al Festival di Sanremo nello stesso anno, ove vinse il premio della critica. Il brano raggiunse presto le vette della Hit Parade rimanendoci per molte settimane. Alla prima registrazione, pubblicata nell’anno dell’esordio con il singolo “Quello che le donne non dicono/Ti ruberò”, seguì l’album “Canzoni per parlare” uscito nel 1988. La canzone, che è stata usata come colonna sonora di film e programmi pubblicitari, ha continuato nel tempo ad avere un grandissimo successo, tanto che si è aggiudicata il disco d’oro delle vendite in Internet del 2011, a ben 24 anni dalla prima pubblicazione.

Sotto è riportato il testo integrale della canzone:

Ci fanno compagnia certe lettera d’amore
parole che restano con noi,
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore
che scivola, lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia,
e se diciamo una bugia
è una mancata verità  
che prima o poi succederà 
cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po’
è per la voglia di piacere 
a chi c’è già  
o potrà arrivare a stare con noi,
siamo così
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, 
tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche 
quando ti diremo ancora un altro “si”.
 
In fretta vanno via 
della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà…
E dalle macchine per noi
i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più
se c’è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po’
è per la voglia di capire 
chi non riesce più a parlare
ancora con noi.
Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro “si”,
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, 
tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche 
neanche quando ti diremo 
ancora un altro “si”


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