Formazione degli accordi di sesta e di minore sesta

Accordi di sesta

Per costruire questo accordo bisogna aggiungere esclusivamente la sesta maggiore alle note che formano il rispettivo accordo maggiore. Praticamente gli intervalli che incontriamo sono: il primo di 4 semitoni, il secondo di 3 semitoni ed il terzo di 2 semitoni. In questa maniera il terzo salto, fatto da due soli semitoni, non è il “non plus ultra” dell’armonia, ma probabilmente per una ragione di armonici, in questo specifico caso, sembra funzioni abbastanza bene.

Dunque le note che formano l’accordo del Do6 sono Do, Mi, Sol e La. Conosciamo tutti la possibilità di avere i rivolti, soprattutto sulla tastiera della chitarra dove ogni accordo – a causa delle sei corde – risulta quasi sempre il rivolto di se stesso, quindi prendiamo il La che si trova al quarto posto e lo mettiamo in prima posizione ottenendo così la progressione La, Do, Mi, Sol, con salti di 3 + 4 + 3 semitoni.

Osserviamolo bene e ci accorgeremo aver formato un perfetto Lam7. Un musicista, per motivi ben validi,  non accetterà mai l’affermazione dell’uguaglianza perfetta dei due accordi. In effetti la differenza sta proprio in questo rivolto di accordo di sesta ottenuto però con l’aggiunta di una sesta appartenente all’ottava inferiore. Nella chitarra possiamo accettarlo, soprattutto quando per ragioni di posizione della mano sinistra, non abbiamo la possibilità di suonare quella sesta appartenente all’ottava bassa.

I simboli  del do sesta sono: Do6, C6, Do 13. Per conoscere alcune posizioni dei dodici accordi di sesta andare alla pagina Accordi di sesta.

Accordi di minore sesta

Come per la costruzione dell’accordo sopra spiegato anche per quello di minore sesta occorre aggiungere una sesta maggiore alle note che compongono il rispettivo accordo minore fondamentale. Anche qui esiste il problema della dissonanza. Gli intervalli per la formazione di questo accordo sono di 3 semitoni per il primo, 4 semitoni per il secondo e 2 per il terzo, che riferiti al Dom6 avremo Do, MIb , Sol e La. Questo accordo lo incontrerete assai poco nonostante la marcata peculiarità del suo suono che sembra dare un forte senso di attesa e quindi di richiamo all’accordo maggiore (esempio il do-6 che richiama il Sol+) per la chiusura del brano.

Dal momento che queste pagine sono dedicate al principiante che vuole imparare nel senso più pratico possibile, vorrei fare un piccolo richiamo onde fargli evitare in futuro grossolane confusioni: molti – sbagliando procedimento – formano gli accordi in riferimento alle scale maggiori o minori. Spesso gli va bene ma poi …… quando incappano in diversi casi (come questo) cadono nella trappola. Costruendo un accordo maggiore sulla scala maggiore come ad esempio quella del Do maggiore (Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do) otteniamo Do, MI, Sol, Do (ok!); volendo la settima aggiungeremo il Si (ok); volendo una sesta aggiungeremo il La (ok), ecc. Costruendo gli accordi minori riferendosi alla scala minore (Do, Re, Mib, Fa, Sol, Lab, Sib, Do) avremo anche qui certi accordi perfetti, ma incapperemo nell’errore quando, volendo formare l’accordo di sesta, aggiungeremo la sesta nota che è il Lab anziché il La. Perciò attenzione!

I simboli del Do minore sesta sono Dom6, Cm6, Do-6, C13, Do13.  Le varie posizioni degli accordi di sesta si trovano alla pagina Accordi di Minore sesta

Domanda a bruciapelo con risposta in fondo alla pagina: Che cosa è una scala musicale?

scala cromatica nomi e posizioni dei gradi

Risposta alla domanda a bruciapelo: La scala musicale è formata da suoni in successione per grado congiunto. Esempio: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si


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