Formazione degli accordi aumentati

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Di minore sesta – Settime diminuite – Accordi in barrè.

Nelle pagine precedenti abbiamo formato accordi che partivano dal fondamentale maggiore o minore con l’aggiunta di un’altra nota (la settima minore, la settima maggiore, la sesta maggiore). L’accordo che andiamo a formare in questa pagina appartiene ad un’altra categoria, come pure quello di settima diminuita che vedremo più tardi. Nell’accordo aumentato troviamo la Prima, la Terza maggiore e la Quinta aumentata (riferendoci al Do abbiamo Do – Mi – Sol#), perciò avremo il primo intervallo di 4 semitoni ed il secondo intervallo di altri 4 semitoni. Ragionandoci sopra arriveremo alla conclusione che se 4 + 4 = 8 semitoni, il prossimo salto di 4 semitoni ci porterà di nuovo alla tonica, quindi gli accordi aumentati sono formati da tre note e sono soltanto quattro. Il Do aum. il Mi aum. ed il Sol aum. sono perfettamente uguali.

Il suono di questo accordo ha una buona dose di dissonanza, non tanto per gli intervalli 4 + 4, quanto gli armonici generati che vanno ognuno per proprio conto. È difficile trovare un accordo che riesca a sostituirlo, anche perché generalmente viene impiegato nelle successioni cromatiche (esempio Do, Do aum. Do6, La).

I simboli  del do aumentato sono: “Do aum”,  “C aug” , “Do5ecc”, “Do5#”, “Do5”, “C+”. Occorre fare molta attenzione a quest’ultimo – appartenente alla notazione inglese – che può essere confuso con il Do+. Gli accordi si trovano alla pagina Accordi aumentati

scala cromatica nomi e posizioni dei gradi
scala cromatica nomi e posizioni dei gradi

Domanda a bruciapelo con risposta in fondo alla pagina: Quali sono le scale più importanti?

Risposta alla domanda a bruciapelo: Le scale più importanti sono certamente quella maggiore, le minori (naturale, armonica e melodica) e la cromatica, ma ci sono una miriade di altre scale, tra le quali alcune importanti come la scala pentatonica e quella esatonale. Altre scale da prendere in considerazione sono quella del grande Bach con le costanti alterazioni (sia in ascesa che in discesa) del sesto e settimo grado, e quella napoletana dove viene abbassato il secondo grado.


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