Lezione di chitarra n° 31: Il primo valzer

Il primo valzer in Do maggiore dal metodo di Matteo Carcassi

Se si sono rispettati gli schemi degli insegnamenti (le posizioni della chitarra, del corpo, delle mani e loro movimento (destra e sinistra), le scale musicali, gli arpeggi e tanto altro … , finalmente si può iniziare a deliziare lo spirito con qualche piccolo pezzo.

Questo esercizio consiste in un facile brano musicale in tre tempi.

Occorre fare attenzione soprattutto all’approccio che instauriamo con esso nei primissimi momenti: gli occhi e le orecchie devono essere molto vigili, ed i movimenti eseguiti a rallentatore.

Le prime tre note alte della seconda battuta possono essere eseguite con l’alternanza del medio e dell’indice, oppure soltanto con il medio (dato che il pezzo non richiede alta velocità)

Nella terza battuta il Re ed il Sol possono essere pizzicati anche con il medio ed l’indice.

Particolare attenzione vuole il passaggio dalla quarta alla quinta battuta. Onde attenuare l’immancabile legato involontario (Fa-Mi) è bene che nel cambio di posizione (da Sol7 a Do maggiore) si raggiunga prima il Do basso con il dito 3 e poi si lasci il Fa alto premuto dall’1.

Aguzzate bene l’orecchio ed abituatevi a lasciare il tasto del Fa (moltissime volte) abbassando al limite minimo quel fastidioso legato. Comunque il Do basso già riesce a coprirlo quasi completamente.

Nella seconda parte, quei sedicesimi (tra cui il Si del quarto tasto, terza corda), che si eseguono nella prima, seconda e terza corda, possono anche essere eseguiti soltanto nella prima e seconda corda, impiegando l’indice ed il medio (o medio e anulare), altresì lasciando il tasto del Re per eseguire il Si.

Lezione di chitarra n° 31: Il primo valzer


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