Esercizio con linea bassa più estesa

Esercizio come quello della pagina precedente ma con linea bassa più estesa  (dal metodo di Matteo Carcassi)

Trattasi di tre esercizi più o meno simili a quelli della pagina precedente, perciò occorre prestare attenzione a ciò che si è già detto in precedenza, e cioè:

Prima di eseguire materialmente i tre esercizi bisogna studiare preventivamente i movimenti che le dita delle due mani (sinistra e destra) dovranno fare, con la chitarra imbracciata ma silente. Detto ciò, non dovete incominciare subito senza aver prima trovato il modo in cui poterlo affrontare. Ogni esercizio può contenere un tranello che all’apparenza può sembrare innocuo, quindi … attenzione:

  1. Tutti quei Sol della prima corda (quelli più alti, nel terzo tasto) è bene che vengano mantenuti predisposti (con il dito n° 4, il mignolo) per tutta la durata dei tre esercizi.

  2. Quando è possibile bisogna mantenere un dato dito sul dato tasto. Ad esempio nella prima misura il dito n° 3 non si deve  spostare dal suo tasto fino a che non sia stato suonato il secondo “Do”.

  3. Generalmente conviene che quando un dito della mano sinistra che si trova in una certa posizione e che dovrà poi venire impiegato nello stesso tasto è bene (se non pregiudica nulla, cioè se non si deve scalare) che rimanga fermo in quel punto.

Per quanto riguarda la mano destra:

  1. Nello spartito c’è l’indicazione di alternare il pollice, una volta con il medio ed una volta con l’anulare, ma il consiglio è quello di impiegare anche altre combinazioni (“m – i” e “i -a”) … e non solo: talvolta si incontreranno brani più articolati dove due dita dovranno essere impiegate per la melodia e in tal caso altre note le dovrà pizzicare soltanto l’anulare, oppure soltanto l’indice o il medio. Abituatevi quindi anche ad eseguire il Sol della presente partitura con un solo dito (o indice, o anulare, o medio).

Esercizio con linea bassa più estesa

Tabulatura

Esercizio con linea bassa più estesa

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