Dare luminosità ad un dipinto

Avete un dipinto un po’ spento in tutte le sue parti e vorreste renderlo più luminoso: cosa fate?

La risposta è semplicissima: “Basta dare luce (schiarire) a tutti gli elementi presenti nella composizione!”

La risposta è esatta, ma avrei potuto rispondere diversamente in modo apparentemente uguale:

“Basta dare luce (schiarire) a tutti i colori presenti nella composizione”.

Questa seconda risposta è sbagliata.

La prima risposta sembrerebbe assai scontata ma purtroppo – proprio perché è così banale – ci tende tranelli costantemente.

Se prendiamo un oggetto e lo colpiamo con una fonte luminosa lo vediamo prendere vigore. Aumentando l’intensità luminosa aumenta anche la forza ed il vigore della sua colorazione. Questo mi dimostra che in natura basta aumentare la fonte luminosa per avere un soggetto (paesaggio, ritratto, natura morta …) più vivo, nitido e vigoroso: questo è il tranello!

Il pittore non può aggiungere solo colori chiari per aumentare la luminosità nei vari elementi della composizione: ad ogni zona in luce schiarita deve sempre corrispondere una zona in ombra scurita. Questo mantiene l’equilibrio originario della coloristica del quadro.

Non è detto però che la coloristica originaria del vostro quadro – dato che non lo ha dipinto Raffaello – sia perfettamente bilanciata. In questo caso, nelle zone di carenza di scuro impiegherete solo lo scuro e, viceversa, solo il chiaro nelle zone chiare.

Il tranello di questa sezione è doppio perché è relativo anche al cromatismo. Aumentare luminosità significa aumentare anche le variazioni cromatiche, soprattutto nelle zone in ombra (per via che aumentano i riflessi).

Conclusioni: Non vi accontentate di schiarire solo con un colore chiaro e scurire soltanto con un colore scuro! Cercate invece di impiegare più pigmenti (non contemporaneamente mescolati) ed arricchire le variazioni cromatiche.

A proposito della luminosità, colgo l’occasione di proporre con forza di riportare sulla tela gli effetti della luce crepuscolare, delle svariate lampade (neon, alogene, a resistenza), della candela, del focolare, ecc. Con questi esercizi vi accorgerete quanto importante sia il “non mostrare” solitamente la stessa fonte luminosa, e quanto altrettanto importanti invece siano i loro effetti. Se questo aspetto della “Pittura” sarà in voi sempre in continuo sviluppo, un giorno vi accorgerete di colpo di aver accumulato un vero tesoro.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *