Variare un colore senza aggiungercene altri

Proviamo a rispondere a queste due domande:

  • Si può schiarire o scurire un colore senza aggiungere altri pigmenti più chiari o più scuri?
  • Da un pigmento bianco si può ottenere un nero senza aggiungerci altri pigmenti?

La risposta ad entrambe le domande è: “Assolutamente” no! “Relativamente” si!

Attenzione che questo trabocchetto è pernicioso e non perdona!

Quando apriamo un tubetto di bianco di titanio veniamo affascinati dal suo candore e non ci accorgiamo che quel colore può variare con il variare della luce. A cielo aperto, con il sole che spacca le pietre, quel pigmento ha un certo tono. In un ambiente chiuso quel bianco non è più tanto bianco. Al lume di candela quel bianco diventa color arancione. Al buio quel bianco non si vede, quindi diventa nero.

Ciò che ho affermato sembra ovvio e scontato. Purtroppo non è così: dipingiamo un quadro in pieno giorno, magari anche con il sole alto, poi quando ritorniamo in casa ci accorgiamo di averlo fatto troppo scuro! E non ci rendiamo conto del perché!

Viceversa, la realizzazione di un’opera in ambiente poco illuminato porta a campiture molto chiare, di cui si prenderà coscienza solo recandosi all’esterno con la tela già dipinta.

Il tranello è rovinoso perché viene ingannato il nostro senso visivo, e nulla si può fare se non quello di tenere sempre presente questo cattivo fattore.

Una cosa può mitigare la perniciosità di questo trabocchetto: premurarsi di non iniziare a dipingere su una tela completamente bianca. Il suo candido riflesso sui nostri occhi, specialmente con il sole alto, ci impone l’impiego di colori ancora più scuri. Viceversa il buio ci impone l’uso di colori molto chiari.

Conclusioni: se prevedete di dipingere sotto il sole portatevi una tela color grigio scuro; viceversa, una tela con un grigio abbastanza chiaro.


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