Tranello n° 1: Sono io che dipingo la tela

Se io dipingo la tela, la tela è dipinta da me: sono davvero sicuro di questo?

Quando si dipinge un soggetto occorre far mente locale che qualsiasi cosa venga inserita nella tela dovrà essere poi sviluppata da chi la sta generando. Logico, vero? Non proprio!

Perché?

Sempre … ribadisco sempre, ogni volta che stiamo rifinendo un quadro, ci accorgiamo che la paternità di alcuni particolari – o grandi globalità – non è nostra ma è data dal caso. Nessuno – a meno che non sia un Michelangelo – è esente da questa intromissione.

Basta che un colore scuro – o chiaro – venga inserito in un contesto in modo sbagliato che il particolare prende una forma non desiderata, talvolta sgradevole, altre volte accettabile, altre – addirittura – egregiamente elegante.

Come si deve reagire a questa perpetua intromissione di forze ignote in ognuno dei tre casi sopra citati?

Le risposte sembrano ovvie: ritoccare quella del primo caso, accettare o rifiutare indifferentemente quella del secondo caso, considerare come “benvenuta” quella del terzo caso!

Potrei terminare qui la discussione ma debbo far presente che, purtroppo, non reagiamo sempre nella stessa maniera e siamo trascinati in grossolani tranelli. Per quanto riguarda il “particolare sgradevole” basta rimuoverlo e reimpostarlo. Anche per la seconda intromissione, cioè quella del particolare accettabile, la cosa è semplice: accettarlo o rimuoverlo. Il problema si presenta con tutta la sua violenza – nella mente del pittore – quando si è di fronte al terzo caso:

Lasciarlo così com’è? … La risposta è sì!

Allora dove sta il problema?

Non fatevi tentare di modificare ciò che sta intorno a quella meravigliosa “eleganza”! Ricordatevi che siete voi che dovete comandare e configurare il dipinto, non viceversa! Non fatevi mai comandare dalla tela! Vi accorgerete spesso che la tela vuole essere impostata in maniera diversa da quella che avete preventivamente prefissato nella vostra testa. Accettate sempre le vostre distrazioni perché danno freschezza e spontaneità alla composizione, ma non permettete a queste che vi suggeriscano diverse impostazioni strutturali e coloristiche.

Il quadro è pieno di freschezza e spontaneità quando la razionalità “vuole” e quando il sentimento “aggiunge”. Ciò che viene inserito dal caso, se lancia dei messaggi, è bene che rimanga nella tela … ma …

non ci deve assolutamente imporre di modificare le zone in cui è stato inserito!


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