Dipingete dal vero e variate sempre le posizioni

dipingere al di là della tecnica
Dipingere al di là della tecnica, col cuore e l’emozione

Non soltanto dovrete variare le posizioni del soggetto ma anche quelle di ripresa, ovvero: spostatevi in ogni posizione.

Non accontentatevi di disegnare un soggetto in un’unica prospettiva.

Spostatelo, più lontano da voi, più vicino, visto dal davanti, di fianco, da destra, da sinistra, da dietro, dall’alto, dal basso … e non deve finire qui!

Spostatevi voi, in ogni direzione: salite in alto, scendete in basso, a destra, a sinistra … sperimentate ogni cambiamento prospettico: non date nulla per scontato perché è proprio nello “scontato” che si cela il tranello.

Imponetevi di disegnare ciò che effettivamente percepite e non ciò sta nella natura. Quest’ultimo, di primo acchito, sembrerebbe uno stupido consiglio ma vi accorgerete molto spesso di inserire – oltre agli stereotipi – cose reali che si trovano effettivamente nell’oggetto ma che non sono visibili dal punto prospettico che state impiegando.

Imparate, o meglio, insegnatevi a disprezzare l’estrema precisione che è il vero killer della struttura compositiva, lineare e cromatica. Un buon esercizio per scrollarsi di dosso l’amore per il “trompe l’œil”  è quello di dipingere attraverso le immagini di uno specchio. Anche quest’operazione appare come una grande cavolata ma teniate conto che la paesaggistica vista di riflesso risulterà a voi completamente nuova e molto più povera di stereotipi. Attenzione però all’autoritratto, unica vera eccezione. Perché?

Perché per voi, che vi conoscete esclusivamente (diciamo al 99,9%) attraverso lo specchio, le novità saranno invece le foto.

Provate a fare un autoritratto da foto ed uno davanti allo specchio. Voi vedrete più somigliante quello realizzato dal vivo allo specchio, mentre le altre persone vedranno più somigliante quello realizzato dalla foto.

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