Glossario di chitarra lettere P – Q

PALETTA (Peghead, headstock): la paletta è la parte estrema del manico, sagomata nelle più svariate forme, dove sono montati i registri (o chiavi, o semplicemente “meccanica”). Dal punto di vista estetico, la paletta della chitarra è generalmente il biglietto da visita dello strumento. Da un punto di vista strutturale invece il suo attacco con il manico è la parte più delicata della chitarra; in tantissime chitarre il problema si risolve irrobustendola con un rinforzo sagomato, in altre fabbricando a parte la paletta ed attaccandola con inclinazione differente delle fibre.

PALMAS: nel flamenco è Il battito delle mani. Quando i ritmi si fanno molto sostenuti e quindi impossibili da essere accompagnati dai battiti di due sole mani, entrano nel ritmo altre persone inserendosi nei contrattempi, arricchendoli in velocità e sonorità.

PALISSANDRO (Rosewood): Questo è uno dei legni più usati nel campo della chitarristica. Ci sono nel mondo moltissimi tipi di questo legno. Sicuramente il palissandro del Brasile (un tempo largamente impiegato) è tra i legni più pregiati ed oggi è quasi irreperibile, oltre che molto costoso. Il legno di palissandro viene impiegato prevalentemente per fondi, fasce ed anche per ponti e tastiere.

PALO: è uno stile come l’Alegrias, Soleà, Fandango, ecc.

PARLOR GUITAR: è una chitarra più piccola 12-fret. In modo particolare si parla della chitarra con corde di budello del periodo a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento.

PAUSA: Questa si rappresenta con un segno grafico indicante l’interruzione momentanea della nota musicale, nel rispetto del valore che lo stesso segno rappresenta. Ogni figura una sua relativa pausa, e cioè: doppio intero (breve), intero (semibreve), metà (minima),  quarto semiminima), ottavo (croma), sedicesimo (semicroma), trentaduesimo (biscroma) e sessantaquattresimo (semibiscroma).

PENTAGRAMMA MUSICALE: In esso si rappresenta graficamente la notazione musicale. Esso è formato da un gruppo di cinque linee orizzontali e, di conseguenza, di quattro spazi, dove vengono scritte le note, le pause e la colorazione. All’inizio di ogni pentagramma viene posta la chiave che indica la tonalità. Sulle righe stanno – ad iniziare dal basso – il mi, il sol, il si, il re, il fa mentre negli spazi stanno il fa, il la, il do, il mi. Naturalmente il rigo preso in considerazione è in chiave di violino (chiave del sol). Le note che sono rappresentate fuori dalle cinque righe vengono corredate di uno o più trattini aggiuntivi i quali definiscono la posizione della nota stessa nella scala.

PENTATONICA O PENTAFONICA:  Questa non è altro che una scala composta da cinque suoni senza la presenza di semitoni. La caratterizzano gli intervalli di seconda maggiore e di terza minore. Essa  è tipica di molte melodie orientali, ma la ritroviamo spesso in Europa (soprattutto nelle nazioni nordorientali) dove viene impiegata nei canti folcloristici (Scozia, Galles, ecc.)

PICADO (PICAO): è il termine spagnolo per indicare “generalmente” il tocco appoggiato. Il picado (picao) è un tocco che abbraccia l’appoggiato ed il pizzicato ma nel flamenco è raro il pizzico (il “tirando”) e le note sono di solito appoggiate. In alcune falsetas con arpeggi non è possibile appoggiare per motivi di mantenimento del suono delle corde sottostanti.

PICKGUARD o BATTIPENNA: è una sottile piastra adesiva, generalmente in plastica, che si pone sulla tavola armonica sotto le corde. Serve da appoggio, in alcuni stili musicali, per la mano destra offrendo una superficie di diversa natura, e come protezione contro i continui urti (devastanti alla lunga per la chitarra) del plettro o delle unghie contro il legno della tavola armonica. Le forme sono moltissime, come pure le loro figure decorative. Va detto tuttavia, che molti esperti ritengono che la sua applicazione influisca sonoramente, in modo negativo, sulla sonorità della tavola armonica.

PIROLI: (in inglese bridge pins): Sono elementi cilindro conici in materiale plastico, osso o altro prodotto tecnologico per fissare le parti estreme delle corde al ponte.

PLETTRO: è una linguetta in materiale plastico che serve a percuotere le corde della chitarra negli accompagnamenti (strumming) o nel flatpicking ma anche ad eseguire melodie.

PONTE (Bridge): la prevalente funzione del ponte è quella di sostenere l’ossicino e di trasferire le onde vibranti delle corde pizzicate, alla tavola armonica. Un’altra funzione, meno importante, è quella di tener ben fermo una delle due estremità delle corde con l’ausilio dei piroli. Generalmente il materiale impiegato per il ponte è in ebano, noce o palissandro. La sua forma influenza in modo abbastanza evidente l’equilibrio timbrico della chitarra e va perciò considerata a prescindere dal fattore puramente estetico, essendo un importante elemento della struttura. Nella zona corrispondente al ponte, a causa delle forze esercitate dalla tensione delle corde, può talvolta verificarsi una piegature della tavola armonica (generalmente una bombatura). Queste curve (o bombatura), se non sono eccessive, vengono generalmente considerate come un fattore del tutto fisiologico dello strumento, che non deve assolutamente preoccupare. Per evitare in modo efficace questa piegatura necessiterebbe appesantire un po’ di più le catene, rischiando però problematiche timbriche meno opportune di una antiestetica piegatura. La sede del ponte è un altro elemento importante: questa  tiene l’ossicino e deve essere realizzata con molta precisione, e avere un fondo perfettamente piatto per dare modo all’ossicino di incastrarsi senza nessun gioco.

PORTAMENTO: in musica il portamento generalmente viene riferito alle legature che tutti noi conosciamo, cioè quelle curve che uniscono due o più note le quali devono essere eseguite senza staccatura. Nel gergo chitarristico il portamento è riferito ad un dito che si sposta sulla stessa corda per raggiungere un altro tasto. Il portamento può essere eseguito con suono o senza suono. Nel primo caso, per un orecchio non tanto educato, l’effetto è simile ad un legato. Nella fase ascendente, per comodità di diteggiatura, talvolta può sostituire il legato.

PULGAR: termine spagnolo per indicare il pollice.

PULL-OFF: è la legatura discendente o “strappato”. Questa è una tecnica chitarristica per ottenere due note, tra le quali, la prima è ottenuta pizzicando, mentre la seconda ottenuta con il solo aiuto della mano sinistra, cioè “strappando” con il polpastrello (talvolta anche con l’unghia) del dito, la corda. In senso pratico sarebbe l’inverso dell’hammer-on.

QUARTA: Con questo termine si indica l’intervallo di “quarta” tra due note nella scala diatonica. Se questo intervallo è di “quarta giusta” la distanza fra le due note comprende esattamente 5 semitoni come ad esempio: la quarta del Do, cioè Do-Fa = Do-Do#-Re-Re#-Mi-Fa. Negli intervalli naturali (scala diatonica), da qualsiasi nota si parta, quello di quarta e di quinta sono sempre “giusti”

QUARTO: per quarto o semiminima si intende una nota o pausa della durata di una quarto di battuta (o di una semibreve).

QUINTA: Con questo termine si indica l’intervallo di “quinta” tra due note nella scala diatonica. Se questo intervallo è di “quinta giusta” la distanza fra le due note comprende esattamente 7 semitoni esempio: la quinta del Do, cioè Do-Sol = Do-Do#-Re-Re#-Mi-Fa-Fa#-Sol. Negli intervalli naturali (scala diatonica), da qualunque nota si inizi, quello di quarta e di quinta sono sempre “giusti”

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