La pittura ha una sua anima

dipingere al di là della tecnica
Dipingere al di là della tecnica, col cuore e l’emozione

La Pittura non è solo pigmento! Una tela dipinta non è solo materia! 

Una tela dipinta lancia emozioni che vengono percepite più o meno intensamente dal suo osservatore.

Non è detto che se il fruitore è un professore di disegno debba per forza percepire tali emozioni meglio di un ignorante in materia.

La Pittura ha già in partenza una sua anima, che l’artista può variare in sensazioni ed intensità a suo piacimento.

Qui poco c’entra l’esatto impianto prospettico e la cura delle forme e della loro collocazione compositiva.

Gli occhi percepiscono le linee, le figure, i colori riportati sul supporto pittorico, quindi, il primo messaggio che riceviamo dovrebbe essere quello che ci dia una descrizione ben precisa di ciò che l’artista vi ha riportato. Nulla di più sbagliato!

Ogni dipinto va oltre la semplice descrizione (intesa come quadro “finito”) perché la forza dell’immaginazione umana non ha limiti, e la Pittura non fa altro che alimentarla.

Con questo cosa vorrei farvi capire? Lasciate sempre che sia dato all’osservatore il “permesso” di andare oltre!  …….. e come? Evitando le linee prospettiche troppo precise, lasciando alle figure ed alle cose – senza esagerare – un qualcosa di indefinito, non preoccuparsi troppo di dover indovinare il giusto colore da stendere sulla tela e, soprattutto, non preoccupatevi se il quadro piaccia o no alla gente.

Dare a tutto l’insieme un qualcosa di indefinibile e quindi uno spunto per far naufragare l’osservatore in un piacevole viaggio nell’immaginario. Dovete pensare che ogni quadro – anche quello non del tutto “finito” tecnicamente – ha una sua anima pittorica che induce l’osservatore a continuare  il suo viaggio verso le mete più intime, provando le più impensabili emozioni.

Certamente vi capiterà che qualcuno critichi le vostre opere. Cercate di carpire quale indirizzo prende la sua immaginazione e …… mandatelo mentalmente a quel paese se vi dice che quel naso è troppo grosso, l’occhio non segue la prospettiva, la tale figura è mal collocata, questa finestra  non ha le giuste proporzioni ecc….

La vostra pittura manda sicuramente messaggi, talvolta forti, spesso subliminali, quindi discutetene con le persone che vi sono vicine ed aprite le porte alle immaginazioni più strane. Questo svilupperà certamente il vostro modo di sentire la Pittura. All’inizio è un po’ difficile ma poi verrà spontaneamente e vi sentirete liberi da quei legami convenzionali che tanto aiutano a distruggere le opere d’arte.

Una domanda che mai dovrete farvi è questa: “chissà se questo quadro gli piacerà?”

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