Il rasgueo a quattro dita

Il rasgueo è una caratteristica della chitarra nella musica flamenca (Flamenco)

 Questo rasgueo viene impiegato quando il ritmo si fa più sostenuto. Nel rasgueo a quattro dita l’indice, il medio, l’anulare ed il mignolo eseguono lo stesso movimento ed occorre fare attenzione a non far vibrare la sesta corda anche se appartiene alle note dell’accordo. Per impedire ciò è bene tenerci il pollice leggermente appoggiato.

Se si studia bene la struttura della mano, si capisce che l’indice deve eseguire il rasgueo con un certo angolo, il medio con angolo più verso la perpendicolare delle corde, l’anulare ancora più perpendicolare e il mignolo assolutamente perpendicolare. Il pollice quando esegue il rasgueo scende con un angolo quasi uguale a quello dell’indice ma in direzione opposta. Per capirlo bene immaginiamo che il rasgueo dell’indice e quello del pollice lascino la loro traccia: queste s’incrocerebbero formando una X.

Il rasgueado a quattro dita va eseguito in modo che si sentano chiari ed indiscutibili i singoli rasguei, quindi occorre molto esercizio nel controllarne le varie combinazioni. Il rasgueo a quattro dita, deve essere imparato a tutte le velocità. Non è assolutamente vero che se si riesce bene ad un’energica velocità si riesce meglio a ritmi più lenti. Provare per credere! I rasgueados sono serie di rasguei in rapida successione. Quelli che s’incontrano più spesso nelle prime lezioni, sono la tripletta (tre rasguei), la quadrupla (quattro rasguei), poi si incontreranno quella a cinque ed a sei.

La tripletta, se rapida e isolata, si esegue con una serie di 4 down-stroke (e – a – m – i, cioè mignolo, anulare, medio e indice, tutti verso il basso, cioè verso la prima corda) facendo cadere gli accenti sul mignolo che corrisponde al primo rasgueo, e sull’indice corrispondente alla chiusura. Se invece ci sono da eseguire più triplette e si usa la medesima successione, si va incontro al problema che riguarda proprio gli accenti perché questi passano da un dito all’altro. Volendo ci si può anche abituare con un poco d’esercizio ma ci sono altre tecniche molto più efficaci per l’esecuzione di successioni di più terzine, come ad esempio quelle viste nelle due pagine precedenti (Rasgueo tripletta a due dita, Rasgueo tripletta “abanico”)

La quadrupla, se rapida ed isolata, si esegue con 5 rasguei (e – a – m – i – i, mignolo, anulare, medio e indice) facendo cadere gli accenti sul mignolo e sull’indice (verso il ritorno) al quinto colpo che corrisponde alla chiusura dell’intero rasgueado. Volendo si può partire dall’anulare con una successione di a – m – i – i – i facendo cadere l’accento sull’indice che colpisce verso il basso. Queste combinazione non permettono di fare più successioni, quindi vanno usate esclusivamente in rasgueadi isolati. In una successione di quadruple la sequenza diventa e – a – m – i  e l’accento cade sempre sul dito mignolo. Volendo una sequenza più facile si può escludere il mignolo ed avere a – m – i – i – a – m – i – i – a – m – i – i – a  impiegando il ritorno dell’indice. Qui l’accento cade sempre sull’anulare.

La quintupla se rapida e isolata, ha sei rasguei con la sequenza di e – a – m – i – i – i. Gli accenti cadono sul mignolo (inizio) e sull’indice verso il basso (corrispondente al movimento successivo). In una successione di quintuple la sequenza diventa e – a – m – i – i poi ricomincia da capo (e – a – m – i – i – e – a – m – i – i) e, naturalmente, l’accento cade sempre sul mignolo (e).

Notare che, se nei rasgueadi lenti è poco gradita la vibrazione della sesta corda, in quelli veloci la 6° corda viene definitivamente esclusa,, quindi occorre eseguirli con il pollice leggermente appoggiato su di essa. Quando si incontrato rasguei down-stroke con indicazione di colpire le sole quattro corde alte è bene rispettarli rigorosamente.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *