Dipingere il naso ad olio

Il naso: che impresa dipingerlo!

Il naso, come l’occhio e la bocca, è un organo che va considerato nei suoi minimi particolari. Basta un tratto o una piccola parte d’ombra inserita in modo errato, che il naso perde più di una caratteristica. La sua variazione, anche se vistosa, influisce poco sulla somiglianza generale, ma si nota e risulta sgradevole. Tuttavia a confronto degli occhi e della bocca, il naso ha pochissima dinamicità. Abbiamo già visto gli occhi, disegnati in diversi atteggiamenti, ognuno dei quali richiede una configurazione diversa delle zone limitrofe. Non parliamo ancora della bocca, che il suo movimento cambia completamente tutte le caratteristiche del volto, compresa l’altezza e la larghezza: immaginate, sullo stesso viso una bocca spalancata e poi una bocca chiusa!

Nel dipingere un naso bisogna innanzitutto seguirne la legge prospettica, quindi curare il disegno studiando molto bene l’esatto punto di curvatura, le ombre proprie che gli conferiscono plasticità e l’ombra riportata che rafforza la sua profondità. Più vasta è quest’ombra sul viso e più si ha l’impressione che il naso sia lungo. Naturalmente la vastità di questa ombra dipende anche dalla direzione della luce: una luce frontale annulla l’ombra riportata, mentre una luce proveniente da destra (o sinistra) in perpendicolare (al suo profilo) provoca una grande ombra, influenzando quella propria del viso. Tuttavia, nella realtà, l’occhio percepisce e sa distinguere inconsciamente queste differenze. Il pittore deve capirle e saperle interpretare.

naso abbozzato ed ombreggiato
naso abbozzato ed ombreggiato

Occorre innanzitutto iniziare semplificando e vedendo il naso come un prisma a forma piramidale. Le ombreggiature sono di due tipi: quella propria, sulla parte bassa e su gran parte del lato destro, e quella riportata dalla fronte in prossimità delle cavità oculari. Il naso a sua volta trasmetterà la sua ombra al viso (nella foto non è riportata), influenzando in modo evidente le sue luci ed ombre, naturalmente seguendo l’armonizzazione delle forme.

Per la colorazione del naso, occorre formare un color carne che sia in armonia con i colori del viso. È bene però che si inizi sin da principio a ricoprire la tela bianca con colori di fondo come la terra verde, i vari blu, i rossi garanza, i gialli. Occorre marcare bene le parti in ombra. Nel dare i colori di fondo non preoccupatevi troppo della tonalità, ma cercate di dare netto risalto e precisione di posizione alle parti in luce, in penombra ed in ombra. Per quanto riguarda gli esempi di colorazione del naso, la tecnica è la stessa che ho adottato per le zone intorno agli occhi (pagina precedente). Anche per il naso, il color carne si può ottenere mescolando l’ocra gialla con una punta di rosso carminio ed un pizzico di blu oltremare, quindi fare molte gradazioni e tendenze, come illustrato nella pagina precedente.

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