Dipingere fiori  ad olio

Come ho dipinto questo quadro microscopico (tecnica valida anche per normali dimensioni).

 Per la realizzazione di un vaso di fiori in un supporto microscopico, a prescindere dalla difficoltà, si devono rispettare le solite leggi del colore, degli spazi e della plasticità, alla stessa stregua di come si rispettano per la realizzazione un quadro di normali dimensioni.

Si può indifferentemente scegliere di fare prima lo sfondo e poi il vaso con i fiori, oppure direttamente il vaso, i fiori, il tavolo e lo sfondo.

Quello che conta è l’equilibrio del colore, soprattutto per quanto riguarda il gioco del chiaroscuro. Una costante nel dipingere i fiori è quella di partire, per quanto riguarda la zona dei fiori, da colori molto scuri e diversificati, sovrapponendo in seguito i vai fiori, foglie e loro gambi.

Occorre dare importanza anche all’equilibratura delle masse. Supponiamo di partire dallo sfondo. Per prima cosa decidiamo la direzione della luce, quindi illuminiamo il nostro vaso di fiori dalla sinistra alla destra.

Incominciamo a dipingere lo sfondo con un Blu di Prussia mescolato con una buona dose di bianco e corretto con un pizzico di blu cobalto e carminio di garanza. Dal momento che la luce proviene da sinistra, facciamo la parte sinistra più chiara della destra.

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Fiori, olio su plastica, dimensioni 6,7 x 7 millimetri: un mio quadro microscopico.

 

Creiamo l’effetto luce finestra, cioè immaginiamo lo sfondo come una parete della stanza, dove la parte bassa è molto più illuminata della parte alta. Per fare questo aggiungiamo al blu di Prussia ancora carminio di garanza  ed una puntina di giallo di cadmio e degradiamo a scurire verso l’alto. Dal momento che lo sfondo dovrà essere ripassato con altre stesure per definirne la tonalità, possiamo anche sbizzarrirci con una ricca diversificazione, purché venga rispettato il gioco di chiaro scuro.

Possiamo usare a nostro piacimento anche il nero. Facciamo direttamente il vaso con un colore (ad esempio un’ocra gialla, o qualsiasi altro colore), rispettando senza dubbio il chiaro scuro, cioè metà in luce e meta in ombra, (questa deve essere, per adesso, molto scura e diversificata).

Calcoliamo lo spazio dei fiori e, invece di dipingerli direttamente, lo riempiamo di colore scuro e molto (dico molto) diversificato. Facciamo il tavolo (ad esempio, un’ocra gialla mescolata con una puntina di bianco e di rosso), tenendo conto che la parte sinistra è più illuminata, e diversifichiamolo con molte gradazioni di quella tendenza. Dipingiamo l’ombra sul tavolo con colori scuri e molto diversificati e ….. terminiamo la seduta pittorica preliminare.

Facciamo essiccare il quadro. Quando questo è completamente asciutto possiamo lavorarci di nuovo. Analizzando il lavoro che abbiamo fatto, notiamo che nessun colore appartiene al contesto generale che dobbiamo dipingere, ma che ha un perfetto equilibrio di masse e di luci ed ombre.

Il colore dato in maniera diversificata, sarà di grande aiuto per la stesura dei colori finali. Adesso siamo pronti per imitare la natura! Una regola da rispettare in pittura, è sempre quella di non mescolare i colori sulla tela, ovvero di non ripassare il pennello sulla pittura appena stesa.

Questa regola è importante nella generalità e talvolta, per particolari sfondi paesaggistici, può essere disattesa, ma mai per i fiori. I fiori sono sempre in primo piano e devono essere vivaci, nitidi, ricchi di tono e con ottimi contrasti. Per ottenere ciò è necessario non sfumare troppo il fiore o la foglia (questo lo può fare un vero artista) ma dargli i chiaroscuri tramite piccoli accostamenti di colori, e sempre diversificati. Se vedete che qualche fiore o foglia non contrasta bene con quello che ha sotto, potrete risolvere in due maniere: o attendere che si asciughi e cercargli il giusto colore con la regola dei complementari, oppure, con un piccolo pennello, dargli un leggero contorno. La prima maniera è naturale quindi potete applicarla in ogni caso, mentre per la seconda non bisogna abusarne, altrimenti il quadro perde di realismo.

Per quanto riguarda lo sfondo, già avete una base di chiaroscuro da ripassare; scegliete un colore che pressappoco gli si avvicina, stendetelo sopra, degradatelo rispettando una generale tonalità che dovrà variare “microscopicamente” da una pennellata e l’altra. Il trucco dello sfondo è quello di una infinita diversificazione di colore che non deve essere percepita dall’occhio indagatore ma dall’occhio dell’animo. Quando fate questa diversificazione ed accostate una macchia di colore ad un’altra macchia, applicate il seguente trucco. Preparatevi tre colori grigi con tre tendenze (blu, rosso carminio e giallo), esclusivamente per la diversificazione dei colori. Ad ogni pennellata che stendete sulla tela mescolateci una microscopica puntina di uno dei grigi e confrontatela con quelle già stese. Il vostro occhio non deve vedere nessuna differenza e la vostra mente deve sapere che il colore è stato integrato. Continuate in questa maniera. Osservate bene il mio quadro e guardate quante microscopiche variazioni ci sono in esso.

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