Come riconoscere gli intervalli delle note

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Chi fosse entrato in questa pagina senza aver letto quelle delle lezioni precedenti è bene che ci entri e le legga prima di procedere con la presente.

Nella pagina precedente abbiamo imparato che due gruppi di note diverse possono creare in noi lo stesso tipo di emozione per via che gli intervalli in essi contenuti sono uguali. Adesso sappiamo che una stessa canzone può essere suonata con note del tutto diverse senza che noi (per noi intendo le persone normali e non i veri musicisti) ce ne accorgiamo. Un pezzo nato in tonalità di Do maggiore può essere eseguito benissimo in Re maggiore, Fa maggiore o in qualsiasi altra tonalità maggiore.

Chiarito questo, adesso cerchiamo di individuare le note delle corde a vuoto della chitarra e riconoscerle dandogli il giusto nome. Niente paura perché non si tratta di riconoscere la nota in sé stessa (esercizio per i musicisti con la “M” maiuscola) ma la corda che porta quel nome (che è ben diverso: in una chitarra con accordatura più bassa o più alta del normale le corde avranno sempre lo stesso nome, cioè, Mi, La, Re, Sol, Si e Mi).

L’esercizio consiste nell’ascoltare una sequenza di suoni (corde a vuoto della chitarra) eseguiti in modo casuale. Le note del file midi che scaricherete vengono suonate lentamente e dovrete riconoscerci la giusta corda. Cercate di identificarla e di eseguirla con il vostro strumento prima che venga suonata quella successiva del file. Non preoccupatevi degli errori ed andate avanti imperterriti. Gli errori vi porteranno a ricercare quella giusta. Quando il file è terminato incominciate da capo. Accordate bene la chitarra in modo che le note del file midi possano coincidere con le corde dello strumento che suonate.

Dopo ripetuti esercizi eseguiti insieme al file midi da qui scaricato, quest’ultimo verrà purtroppo da voi memorizzato in sequenza e quindi non sarà più riutilizzabile. Rimangono due alternative: registrarlo con nuove sequenze oppure ricorrere a due chitarre ed un amico disposto a suonarvi di nascosto le varie corde.

Continuate a fare pratica per diverso tempo, poi, quando sarete più padroni di voi stessi, provate a mettere da parte lo strumento ed ascoltare le registrazioni cercando di immagazzinare l’emozione ricevuta da ogni singola corda suonata. Dal momento che non esistono riferimenti immediati non avrete modo di conoscere l’esito del risultato e ciò vi terrà un po’ in ansia. Per ovviare a questo è bene, nei primi tempi,  alternare l’ascolto del file con e senza lo strumento a vostra disposizione. Quando scegliete di farlo senza chitarra provate anche a riprodurre le varie note, cantandole.

Nella pagina successiva ci eserciteremo a riconoscere gli intervalli su ogni singola corda.


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