Allenare l’orecchio al riconoscimento relativo delle note

Allenarsi a riconoscere gli intervalli delle note

Chi fosse entrato in questa pagina senza aver letto quella della lezione precedente è bene che se la legga prima di procedere con la presente.

Adesso vedremo come crearsi la circostanza per fare in modo che l’intervallo tra il Do ed il Re (un tono) ci dia la stessa sensazione di quello tra il Re ed il Mi (sempre un tono).

Come già detto in precedenza, se facciamo le due prove senza creare la circostanza proveremo due sensazioni diverse. Se invece applichiamo un piccolo espediente, in ogni prova immagazzineremo la stessa sensazione (questo farebbe ridere coloro che hanno un ottimo orecchio, ma vi prego di accettare tale affermazione).

Per rendere più facile l’esercizio incominciamo con la sequenza di quattro note, anziché due: “Do – Re – Mi – Fa” (1 tono + 1 tono + mezzo tono) e poi, dopo una certa pausa, altre quattro note “Re – Mi – Fa# – Sol” (ancora 1 tono + 1 tono + mezzo tono), cercando di assimilarne le emozioni. Come è andata? Siete riusciti ad immagazzinare le due sensazioni? No! … … … Avete percepito, sì, una certa differenza tra esse ma non siete riusciti a farvele proprie? Niente paura!

Rifacciamo lo stesso esercizio creando, questa volta, la circostanza a noi favorevole all’identificazione delle due sensazioni:

Prima di suonare le prime quattro note facciamo l’accordo di Do maggiore ed ascoltiamolo attentamente. Dopo averlo ascoltato eseguiamo la sequenza di “Do – Re – Mi – Fa” cercando di carpirne l’emozione. Fermiamoci e facciamo l’accordo di Re maggiore suonandolo più volte, quindi eseguiamo le quattro note “Re – Mi – Fa# – Sol” cercando di convincerci che la sensazione provata è simile alla precedente. Se non siamo convinti riproviamoci più volte ripassando le due sequenze di suoni dopo aver ascoltato il rispettivo accordo. Dopo diverse prove ci convinceremo effettivamente che le due emozioni sono simili.

L’espediente di suonare gli accordi prima di eseguire le due sequenze di note ha fatto sì che si creassero le condizioni ottimali poterle mettere a confronto. Questo primo esercizio ci impara a renderci conto che esiste una certa “relatività” e che, quindi, bisognerà fare perno su di essa per riconoscere gli intervalli a prescindere dal vero nome delle note che lo costituiscono. Perciò, agli inizi, non preoccupiamoci di identificare i suoni ma i loro intervalli. Nelle prossime pagine proveremo con alcuni esercizi a sviluppare gradualmente il nostro riconoscimento dell’intervallo.

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