Ottavo gruppo di esercizi di ritmica per chitarra

(esercizi progressivi)

Esercizio n° 36

Questo studio si presenta in 4/4, con tempi irregolari, le cui terzine le troviamo per la prima volta riferite ai sedicesimi.

Si raccomanda di battere il piede e contare ad alta voce. In questo esercizio la terzina parte sempre dopo la prima pennata di ogni movimento (un ottavo). Accentare bene la prima pennata della misura.

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Esercizio n° 36

Esercizio n° 37

Il presente studio è simile al precedente. Quello che cambia è l’inversione del terzo e quarto tempo. Accentare bene la prima pennata del primo movimento e fare particolare attenzione alla sequenza perché l’esercizio potrebbe, all’apparenza, essere confuso con il n° 36.

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Esercizio n° 36b

Esercizio n° 38

Anche questo esercizio ha le stesse difficoltà incontrate in quelli precedenti. Le terzine vengono effettuate nei tempi deboli del primo e terzo movimento.

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Esercizio n° 36c

Esercizio n° 39

Finalmente, come già accennato nelle pagine precedenti, incontriamo delle pause che dobbiamo rispettare. Per fare in modo che diventino effettivamente delle vere e proprie pause (e non solo assenza di pennata o pennata fantasma, mentre le corde continuano a vibrare) necessita che l’accordo suonato prima di esse venga stoppato come richiesto dal valore del simbolo.

In questo studio impareremo perciò la tecnica per smorzare i suoni con il bordo inclinato del palmo della mano destra!

L’esercizio va eseguito molto lentamente e le pennate dovranno essere eseguite tutte in giù. La prima e la terza (corrispondenti al primo e terzo movimento) valgono 1/4, mentre la seconda e la quarta (secondo e quarto movimento) valgono 1/16, stessa cosa per le rimanenti battute.

Per poter rispettare la partitura in modo esatto dobbiamo quindi “stoppare” il suono degli accordi sul secondo e terzo movimento.

Come già detto in precedenza, un accordo può essere stoppato con le stesse dita della mano sinistra, allentando per un attimo la pressione sulle corde. Tale tecnica non sempre è applicabile perché esistono anche accordi costituiti da note con corde a vuoto e quindi occorrerà impiegare la mano destra.

La cosa migliore è quella di farlo con il taglio del palmo, leggermente inclinato che si appoggia velocemente sulle corde, e si allontana altrettanto rapidamente da esse riprendendo la posizione di partenza per il prossimo movimento.

Ciò a cui bisogna prestare molta attenzione (all’inizio lo farete a rallentatore) è la posizione della mano stoppante che non deve perdere, né la sua originaria posizione, né il suo orientamento!

Un altro consiglio è quello di non fissarsi troppo di voler dare alla pausa l’esatto valore … anzi … le varie smorzature – più o meno rapide – dell’accordo serviranno ad arricchire e personalizzare il ritmo.

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Esercizio n° 39

Esercizio n° 40

Questo studio, un giro armonico in Do maggiore, non prevede la pausa con smorzamento degli accordi ma ha la sua particolare difficoltà nell’ultimo movimento di ogni misura. procedere sempre battendo il piede sul pavimento e contando ad alta voce.

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Esercizio n° 40


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