Prolungamento della nota: punto – legatura – corona

Nelle pagine precedenti abbiamo visto come avviene la divisione delle misure e la suddivisione dei relativi tempi. Un intero contiene due mezzi, due mezzi contengono quattro quarti, quattro quarti contengono otto ottavi, ecc.

Questo ci fa però riflettere sulle misure ternarie, che non si prestano affatto a raffigurare l’unità di misura. In tal caso, essendo un intero diviso per tre, per poter rappresentare un valore che da solo indichi l’intera durata della misura ternaria, occorrerebbero altri nuovi segni. Per risolvere il problema si pensò di impiegare gli stessi segni, con l’aggiunta del punto. Quindi la nota a cui segue un punto indica che questa ha un valore divisibile per tre.

Per convenzione è stato scelto che il punto posto subito dopo la nota la prolunga di metà del suo valore e viene quindi impiegato per il proseguimento del suono. Dopo la nota con il punto si possono aggiungere anche altri punti che a loro volta aumentano il valore della nota della metà del punto precedente: il secondo punto aumenterà la nota della metà del primo; il terzo punto l’aumenterà della metà del secondo.

comparazione del punto
Comparazione del punto con la nota

Un altro segno impiegato per ottenere gli stessi effetti è quello della legatura di valore. Questa, che viene raffigurata con una linea curva su due note vicine ed unisone, unisce i loro valori prolungandone quindi la durata. Sarebbe riduttivo dire soltanto che la legatura sostituisce l’effetto del punto, perché la sua vera utilità è quella di poter prolungare le note che non possono essere configurate né dai valori semplici, né da quelli con l’aggiunta del punto: la legatura prolunga il suono anche dopo la stanghetta, invadendo la misura successiva.

prolungamento della nota col punto e con la legatura
Prolungamento della nota col punto e con la legatura

Un altro segno impiegato per ottenere il prolungamento del suono è quello della corona e viene raffigurato come dalla figura sotto riportata.

corona

La corona sopra  la nota indica che la stessa può essere prolungata a volontà dall’esecutore.


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