Sesto gruppo di esercizi di ritmica per chitarra

Esercizio n° 26:

Nei prossimi esercizi sarà sempre più frequente l’impiego della pausa in sostituzione della pennata (talvolta di quella in giù, altre volte in su): il n° 26 è uno fra questi. La cosa si fa difficile quando la pausa capita in un tempo forte, creando il contrattempo.  A quel punto, per chi non ha tanta confidenza con i ritmi, sono dolori! Nel caso di questo esercizio le pennate che dovrebbero essere deboli si presenteranno come accentate nel terzo e quarto movimento per la presenza di queste due pause nel momento in cui batte il metronomo, in cui batte il piede, nonché nella conta del “Tre- e” e “Qua-ttro” (accenti che dovrebbero cadere sulla prima parte del numero: “Tre” e “Qua”). Ma la difficoltà generata dalla pausa non finisce qui. Per adesso l’accordo colpito prima della pausa lo lasciamo suonare nonostante la presenza di quest’ultima. Più avanti incontreremo dei ritmi la cui pausa dovrà essere reale e, quindi, occorrerà stoppare l’accordo appena suonato precedentemente: con la mano sinistra se si tratta di un barrè (tecnica abbastanza facile), con la destra se l’accordo ha corde a vuoto. Nel secondo caso sarà il bordo del palmo della mano destra a stoppare il suono.

Scarica il file midi dell’esercizio: n° 26 e n° 26 moto lento.

Esercizio n° 26

Esercizio n° 27:

Questo studio abitua l’allievo a colpire con la pennata (sempre in giù) le giuste corde alte e la giusta nota bassa corrispondente all’accordo. Mano a mano che si acquisisce velocità diventerà sempre più difficile azzeccare la nota indicata, tuttavia se vengono colpite più corde (sia le alte che le basse) il ritmo rimane gradevole e – aggiungerei – personalizzato e più ricco: occorre però fare particolare attenzione quando si arriva alla terza misura, dove la sesta corda a vuoto (Mi), non appartenendo all’accordo di Re minore, non deve essere suonata.

Scarica il file midi dell’esercizio.

Esercizio n° 27

Esercizio n° 28:

Nello studio n° 28 si presentano per la prima volta le combinazioni di quarti, ottavi, ottavi con punto e sedicesimi. Il semplice giro di accordi permette di approfondire meglio la linea ritmica, che incomincia a farsi un po’ più articolata. L’esercizio è stato praticamente duplicato, con l’eccezione del terzo e quarto tempo della seconda battuta. La seconda parte serve soprattutto a far capire bene la differenza con la prima.

Scarica il file midi dell’esercizio.

Esercizio n° 28

Esercizio n° 29:

Il presente studio è un tempo, cosiddetto, “terzinato”. A seconda della velocità della canzone, o delle caratteristiche che si vogliono dare al ritmo, possono essere configurate diverse sequenze e modi di pennata.

Nell’esercizio n° 29b invece le pennate debbono essere tutte in giù. Non ha importanza il fatto che debbano essere colpite proprio le corde indicate nello spartito, tuttavia bisogna fare attenzione non colpire la sesta corda quando si esegue l’accordo del Re minore.

Scarica i file midi dell’esercizio: 29a29b

Esercizio n° 29 a

Esercizio n° 29 a 

Esercizi n° 30a e 30b:

Scarica i file midi degli esercizi. 30a e 30b

Esercizio n° 30 a

Esercizio n° 30 b


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