Per non sbagliare con il colore

Lavorare con i grigi per non sbagliare con il colore

Esiste una regola che ci permetta di controllare e, quindi, decidere di accostare un colore ad un altro colore con tutta tranquillità? Se tale regola esistesse saremmo tutti dei grandi coloristi. Tuttavia esistono dei divieti di affiancamento di toni, soprattutto quelli  tra loro complementari, da tenere sempre in alta considerazione. Ma anche questa regola è sempre valida? No! Perché? Perché l’esperienza ci insegna che non sempre i colori complementari hanno la stessa forza. Due complementari usciti dal tubetto, se affiancati, vibrano intensamente creando sgradevoli sensazioni visive, mentre due colori più attenuati, anche se complementari, potrebbero essere percepiti gradevolmente. Tutto allora dipende dal gusto.

Breack ………………………. Attenzione! quello che leggerete non è scienza ma semplicemente alcune mie convinzioni personali, che, sinceramente, mi hanno aiutato e continuano a darmi delle grandi soddisfazioni! Sappiate che potrete anche saltare questa pagina e procedere altrove. Ciò che dirò e che vedrete potrebbe confondervi le idee. Comunque fatemi sapere con un vostro commento se tutto ciò vi sarà servito a qualcosa.

Il giusto accostamento dei colori dipende soprattutto dal gusto del “Pittore”, che è sempre “personale”, per cui, se una persona lo possiede non ha nessun bisogno di rincorrere le regole, né tantomeno seguire le opinioni di altrui “scienziati del colore”, che giornalmente ci circondano. Direi di iniziare subito a creare quei colori che tranquillamente, secondo il mio modo di vedere, possono essere accostati sulla tela senza rischiare che essa venga rovinata:

Prendete soltanto 5 colori e cioè, il bianco, il nero, il rosso magenta (o carminio di garanza), il giallo di cadmio (quello vero, non l’imitazione) ed il blu oltremare. Tenete subito conto di una cosa: la potenza del giallo di cadmio è prorompente, perciò usatelo con grande cautela.

per non sbagliare
Colori base, più bianco e nero

Possiamo iniziare rifiutando categoricamente di stendere i suddetti colori usciti direttamente dal tubetto allo stato puro! Il quadro che andremo a realizzare dovrà avere nella stesura le sue due più nobili caratteristiche, cioè il giusto chiaro-scuro e la giusta variazione tonale (coloristica). Per il primo, che si percepisce abbastanza bene, non dovrebbero sorgere problemi, mentre per il secondo vedremo di creare dieci nuove tonalità con altrettante tendenze.

Incominciamo a creare il colore che definiremo “neutro”: mescoliamo insieme i tre colori di base (blu, rosso e giallo). Potreste anche scegliere di comporli impiegando la stessa quantità per ogni colore, e non sarebbe sbagliato. Ma dato che il giallo di cadmio (quello vero) oltre ad essere chiaro è potentissimo, otterreste una tonalità un po’ troppo tendente al giallo. Il mio consiglio è partire da 0,4 parti di blu + 0,4 parti di rosso + 0,2 parti di giallo. Fate uscire dai tubetti molto colore e, calcolate che tale quantità dovrà servire per campire l’intera tela. Il nuovo colore ottenuto è un grigio molto scuro con una sua specifica tendenza che potrete correggere a seconda dei vostri gusti. Se preferite una tendenza blu, aggiungerete altro blu, se la preferite rossa, aggiungerete il rosso, se invece volete ottenere una tendenza gialla aggiungerete – con parsimonia – il giallo.

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