Quarto gruppo di esercizi di ritmo per chitarra

(esercizi progressivi)

Esercizio n° 16a e 16b:

L’esercizio n° 16, che si esegue come tutti gli altri illustrati nelle precedenti pagine, è stato duplicato modificandone soltanto le pennate: per la prima volta appare la pennata in su ma, come potrete osservare, ai fini del ritmo non cambia nulla (solo per adesso!). Allora a cosa serve la pennata in su? Provate ad aumentare gradatamente la velocità impiegando soltanto quella in giù e ve ne accorgerete subito. Per i ritmi veloci occorrono entrambe le pennate e … tuttavia … quella in su si renderà necessaria anche nei ritmi lentissimi perché la sua misurata modulazione darà colore ai vostri accompagnamenti: ci saranno pennate che colpiscono tutte le corde, altre che colpiscono le corde inferiori, altre quelle superiori, altre soltanto i bassi, altre il cui suono verrà immediatamente stoppato (dalla mano sinistra ma spesso anche dalla stessa destra), altre saranno vibrate (anche con le stesse dita della sinistra), altre che contemporaneamente (con grande abilità del chitarrista) eseguiranno melodia, ritmica ed armonia … ed altre … che riuscirete addirittura ad inventarvi!

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Esercizio n° 16

Esercizio n° 16b

Esercizio n° 16

Esercizio n° 17a e 17b:

Come l’esercizio precedente il n° 17 è stato duplicato per mettere in evidenza la sola differenza della pennata. Nei prossimi esercizi quando incontreremo pennate che si alternano (giù e su) queste verranno rappresentate con ottavi (crome).

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Esercizio n° 17

Esercizio n° 17b 

Esercizio n° 17

Esercizio n° 18:

Eccoci arrivati agli ottavi. Qui incontreremo le pennate che si alterneranno in giù e su sulle corde della chitarra.

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Esercizio n° 18 

Esercizio n° 18

Esercizio n° 19:

Questo è quasi uguale al precedente.

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Esercizio n° 19

Esercizio n° 19

Esercizio n° 20a:

L’esercizio n° 20a ha gli stessi accordi del n° 19 ma con un ritmo alquanto diverso: vengono impiegate le terzine. Questo studio serve a prendere anche confidenza nel fare contemporaneamente il movimento del piede e quello della mano destra. Inizialmente troverete una certa difficoltà nel coordinarli, soprattutto quando incontrerete le terzine (si vedano le pagine 21, 22, 23 e 23-1 del  corso di teoria musicale del presente sito web.

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Esercizio n° 20

Esercizio n° 20

Esercizio n° 20b:

L’esercizio n° 20b è identico al n° 20a. È bene esercitarsi anche nell’invertire le pennate sulle terzine, non tanto per questo specifico ritmo, ma per prepararsi alle numerosissime combinazioni di pennate dei ritmi, che molto spesso richiedono la ripetizione del verso del plettro (su, o giù).

Esercizio n° 20b 

Esercizio n° 20c:

L’esercizio n° 20c, sia come accordi che come linea ritmica, è identico ai precedenti (20a e 20b) ma una cosa non deve scappare all’occhio (e neanche all’orecchio!): l’accento sulla semiminima. Nel grafico sopra rappresentato abbiamo un tempo in due quarti, mentre qui uno in 4/4, cioè un accento ogni primo movimento della battuta. Perciò mentre nell’esercizio precedente tutte le semiminime sono accentate, qui quella del terzo tempo è debole. Più tardi conosceremo anche l’accento debole da impiegare sul terzo tempo del 4/4.

Esercizio n° 20c


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