Alcune opere didattiche per chitarra Mauro Giuliani

Chi era Mauro Giuliani (Bisceglie, 1781 – Napoli, 1829)

Mauro Giuliani nacque a Bisceglie il 27 luglio 1781, ultimogenito (tre femmine e due maschi) di una famiglia benestante. Anche il fratello, Nicola fu un affermato musicista, la cui specializzazione era indirizzata al canto ed all’l’armonia. La famiglia si trasferì a Barletta, dove Mauro e Nicola intrapresero lo studio del violoncello e della chitarra presso il maestro Gaetano Lucci.

Mauro prese parte a diversi concerti nelle varie città e compose alcune opere. Dato che la musica strumentale a quei tempi in Italia era poco apprezzata, certamente non quanto quella vocale, tantomeno la chitarra considerata strumento negletto, Mauro nel 1802 si recò a Vienna – capitale del mondo musicale – portando con sé la moglie ed il figlio. Qui Giuliani in breve tempo diventò celebre, soprattutto per le sue virtuose tecniche chitarristiche, riuscendo a far apprezzare uno strumento fino ad allora considerato marginale, folcloristico e destinato al semplice svago dilettantistico.

Fu nel 1808 che venne presentato il “primo gran concerto per chitarra e orchestra Op.30”, una composizione assai brillante e di carattere eroico, costruita in omaggio al gusto napoleonico di quel particolare momento storico. La vastità della struttura cameristica, del tutto nuova con ampi passi sinfonici, davano il colpo di grazia al tradizionale luogo comune sulle limitazioni popolari fin allora attribuiti allo strumento. D’altro parte, i pregiati ed innumerevoli concerti viennesi di Mauro Giuliani, sia da solista che nelle più disparate formazioni, erano sempre affollati, tanto che, da una recensione a lui contemporanea, sembra che anche Beethoven seguisse piacevolmente quelle manifestazioni. L’immagine della chitarra venne clamorosamente rinnovata, quale strumento assai versatile e cameristico, del quale per la prima volta si scopriva l’importante parametro orchestrale concertante, ma – allo stesso tempo – crearono anche una prosperosa colonna portante nella rigogliosa editoria musicale a scopo dilettantistico. Mauro venne ribattezzato come il “Paganini della chitarra”, diventando un celeberrimo musicista che si conquistò l’amicizia e la forte stima dello stesso Paganini, nonché di Moscheles, Rossini e Beethoven.

Nel corso del soggiorno a Vienna Mauro compose oltre cento opere, fra cui i tre concerti per chitarra e orchestra. Mentre stava diventando ormai famoso, si separò dalla moglie, ed ebbe una figlia da un’altra donna. Da questo momento Mauro, incominciando a vivere una vita sconclusionata ed al di sopra delle sue possibilità, contrasse molti debiti che lo indussero presto a lasciare Vienna, rientrando in Italia. Nel 1819 ai suoi primi concerti, a Trieste ed in altre città del nord, ottenne un clamoroso successo”. Subito dopo si recò dapprima a Roma, poi definitivamente a Napoli, dove trascorse l’ultimo periodo della sua vita, componendo una cinquantina di opere.

Nel corso della sua carriera Mauro, come tanti altri famosi chitarristi, si dedicò anche alla didattica diventando uno dei più prestigiosi insegnanti di chitarra, dal quale venivano a lezione allievi d’alto rango, come la seconda moglie di Napoleone (Imperatrice Maria Luisa) dalla quale ricevette in regalo la Lira che lo stesso Napoleone commissionò per lei, ottenendo anche il titolo di Cavaliere del Giglio e di musicista di corte.

Pochi giorni dopo la sua morte (Napoli, 8 maggio 1829), il necrologio che si leggeva sul giornale del “Regno delle due Sicilie” informava: “La mattina del giorno 8 di questo mese Don Mauro Giuliani famoso chitarrista morì in questa capitale. La sua chitarra fu trasformata nelle sue mani in un’arpa che molceva i cuori degli uomini”.

24 studi per chitarra, op. 100

(24 Studies for the Guitar, Op.100, Giuliani Mauro).

Edizione: Verlag Gitarrefreund, 1909-12. (1912 Plate: XVI-5), Munich; Copyright: Public Domain; Note: Dalla collezione Boije.

24 studi preparatori per chitarra: opera 100

Spartito 10
Spartito 24

24 Studies for the Guitar, Op. 48

Edizione: Freie Vereinigung zur Förderung guter Guitaremusik, 1906, Augsburg. Plate 1; Copyright: Pubblico Dominio.


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