Tuxguitar: il software open source che sostituisce Guitar pro

Tuxguitar

Il Pinguino chitarrista
Il pinguino chitarrista

Molto tempo fa, cercando per il web indicazioni per quel famoso software per i chitarristi, mi imbattei nel programma – open source – del “Pinguino chitarrista”. Si chiama Tux Guitar ed è uno strumento, secondo il mio modesto punto di vista, assai ben ideato, certamente essenziale al chitarrista alle prime armi ma anche al compositore più navigato.

Il Pinguino musicista con la chitarra in mano –

Vediamone insieme gli aspetti più importanti:

Questo meraviglioso e gratuito programma può essere installato su Linux (il suo habitat personale), su Mac e su Windows, altresì FreeBSD.

Con il linguaggio operativo di Linux funziona molto meglio il playback, dato il naturale rapporto con altri programmi relativi alla riproduzione, ma non è assolutamente questo il principale scopo per il quale è stato realizzato. Secondo il mio modesto avviso  questo programma è indispensabile per la didattica, dal quale trae vantaggi sia il maestro nella preparazione delle parti musicali sia il chitarrista che vuole imparare da solo, perché può avere le risposte immediate sulla teoria musicale, che potrà certamente ripercorrere da un punto di vista più confortevole.

Il software aiuta sicuramente a comprendere meglio il funzionamento delle scale, del ritmo, degli accordi e loro rivolti, delle suddivisioni regolari ed irregolari, ecc. ecc.. È chiaro che non potrà mai sostituirsi ad un maestro, ma aiuta in ogni situazione, e spesso rimuove quelle errate cognizioni malamente acquisite in passato.

Tuxguitar è semplicemente un editor midi che lavora su multi traccia, quindi niente di particolare, impiegando però come modo di input, oltre che il solito puntatore per l’inserimento delle note sul rigo musicale, la vista di un bel manico di chitarra, o – volendo –  basso, oppure la classica tastiera di pianoforte.

Per ogni nota che inseriamo possiamo configurarne la dinamica (ppp, pp, p, mp, mf, f, ff, fff), la durata, ed un infinità di altre indicazioni esclusive per chitarra e basso: nota stoppata, accentuata, fantasma, armonico, appoggiatura, vibrato, bend, slide, whammy bar, leva tremolo, hammer on – pull off, trill, palm mute, tapping, staccato, slapping, fade in, popping.

Tuxguitar dà la possibilità di cambiare il tempo anche ad ogni battuta (se il globale è 4/4, nulla ci vieta di editare altri tempi come il 3/4, 5/4, 6/8, 12/8 ecc. ecc.) ed è possibile anche cambiare la velocità. In ogni traccia possiamo indicare la chiave, e questa è una bellissima cosa perché è assai fastidioso riportare le note su chiavi diverse.

La cosa ancora più bella per chi ha la passione di comporre è che si possono aggiungere sulle tracce gli accordi, non soltanto con il loro nome (Fm sta per Fa minore) ma come schema grafico con tanto di puntini neri sulle corde. Tuxguitar comprende un intuitivo editor di accordi (basta toccare i tasti della tastiera virtuale) che riconosce istantaneamente l’accordo appena scritto (oppure ci fa selezionare un modello esistente nel suo database) facendoci ascoltare l’accordo.

Per coloro che non vogliono tanto sforzare le meningi, quindi, c’è anche la possibilità di comporre inserendo su una tablatura – con la tastiera – direttamente il numero corrispondente del tasto da premere, ascoltando all’istante la nota editata. Questa possibilità di Tuxguitar permette di scrivere in modo spedito ciò che stiamo suonando con la chitarra.

Le sorprese non finiscono qui: ammettiamo che, dopo aver configurato la parte relativa all’accompagnamento con accordi o arpeggi, vien voglia inserire una traccia melodica, impiegando le varie scale – e non la solita famiglia del Do maggiore – basta selezionare con il mouse la scala da usare, che questa come per miracolo apparirà sulla tastiera della chitarra, visibile sullo schermo. A questo punto non rimane che impiegare le note corrispondenti ai tasti segnalati (sui tasti compare il nome della nota a cui corrisponde) e  l’assolo sarà creato. Questa utilissima funzione serve anche come stimolo ad intraprendere l’articolatissimo studio delle scale, godendone in prima persona le più svariate sfaccettature che ogni tonalità ci offre .

Inoltre, per venire incontro alle più stravaganti esigenze, Tuxguitar dà la possibilità di modificare l’accordatura della chitarra, impiegandone – per esempio – una aperta, e quindi elaborare tablatura con tale tipo di accordatura.

Tuxguitar prevede anche l’aggiunta di tracce per le percussioni, editabile per mezzo di una matrice alquanto chiara ed intuitiva, e aggiungere altri 14 strumenti, che con la batteria fanno 16. Si possono comporre le varie tracce tenendo le rispettive partiture sulla stessa finestra, come farebbe un direttore d’orchestra, ma purtroppo – questo è il lato negativo – non c’è la possibilità di vederle stampate tutte in una volta, neanche quando si tratti di due sole tracce. Per i direttori d’orchestra è un forte handcapp, ma certamente andando avanti nel tempo questa funzione verrà implementata.

È possibile inserire tutto il testo che si desidera, cosa che farà certamente  contenti i cantanti.

Tux Guitar può aprire e quindi salvare file in formato proprietario, o Guitar Pro (versione 2-3-4-5), o anche power tab. Con ciò si possono studiare pezzi del tutto nuovi, facilmente scaricabili (open source) con estensione gp4 o gp5. Una volta importati (attenzione! Aprire con “Importa file midi” e non con “Apri con Tuxguitar” ) si vede partitura, tablatura, si può agire sulla velocità della riproduzione e, volendo, modificare il brano scaricato.

I limiti di Tuxguitar stanno nella riproduzione: gli strumenti che in esso vengono riprodotti sono di scarsa fedeltà e suonano irrimediabilmente falsi, a meno che non si abbia un P.C. con una potente scheda audio dai suoni particolari.

Chi lo volesse installare gratuitamente (come versione completa e non come demo!) può effettuare il download direttamente dal sito Tuxguitar: occupa soltanto 8,9 mega di spazio, alla portata della maggior parte delle connessioni internet.

Vai nel sito e scarica gratis Tuxguitar, il programma che sostituisce in pieno Guitar Pro!


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